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Nardi vs Borsari,
altra puntata: stavolta
l’ex assessore fa di conto

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Foto di repertorio

BOZZOLO – La dirompente polemica tra ex componenti della medesima maggioranza di Bozzolo non conosce fine. Anzi, alla pari di guerrieri che studiano le mosse dell’avversario, si prendono brevi attimi di pausa per tornare alla carica e tentare nuovi affondi. Stavolta è l’ex assessore Sergio Nardi a rispondere alla neo capogruppo di maggioranza Alice Borsari, utilizzando la scienza della matematica che, com’è noto, non è opinabile basandosi su dati concreti.

“In risposta al comunicato del capogruppo Borsari Alice Lucrezia, letto in consiglio, nel quale si dice: “Invece di comprendere che quelle erano le volontà della maggioranza che in Democrazia piaccia o no vince”… Intanto capiamo cos’è la Democrazia. Etimologicamente significa “governo del popolo”, ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente, dall’insieme dei cittadini che ricorrono ad una votazione. Nelle votazioni amministrative dei comuni, è una Democrazia rappresentativa, ossia gli eletti rappresentano i cittadini, attraverso il voto di lista e le preferenze ai singoli candidati.

Le liste sono composte da dodici candidati, più il capolista sindaco; chi riceve più preferenze viene nominato consigliere, sbaglio o è così? “Cambiamo Bozzolo” aveva in lista dodici candidati, ha vinto le elezioni con 1318 voti, sono stati nominati otto consiglieri, in base al numero di preferenze prese, gli altri quattro, brutto a dirsi, sono di surroga. Queste sono le norme. Questo vuol dire che ogni consigliere ha rappresentanza in base al numero di preferenze, non siamo tutti sullo stesso piano, questo è il risultato delle norme in vigore”.

Nardi osserva poi i numeri in un elenco di preferenze. “Scognamiglio Nicola – 127; Pasetti Diletta-81; Mori Giovanni-59; Nardi Sergio -48; Maioli Martina- 44; Nolli Cinzia-43; Borsari Alice-41; Magni Giancarlo-41; Bottura Claudio-32; Caporale Ciccio-28; Pasetti Laura-28 e Aporti Jessica -25; per un totale di 597 preferenze, pari al 45,30% dei voti presi dalla lista. Ora per differenza 1318-597=721 pari al 54,70% dei voti. Questo cosa vuol dire che il Sindaco da solo rappresenta il 54,70% dei voi presi dalla lista. Se fossimo una società per azioni, avrebbe da solo la maggioranza.

Se poi scorporiamo le preferenze dei sei firmatari del documento mendace verso il sindaco, avremmo un totale di 282 preferenze, pari al 21,10% dei voti di lista, un po’ più di un quinto del totale, cioè minoranza. Viva la Democrazia, o è la dittatura della minoranza. Altro punto: i componenti della lista sono tredici, hanno firmato il documento in sei, e gli  altri, cosa ne pensano,  sono stati consultati, se non hanno firmato vuol dire che non sono d’accordo. Parliamo ancora di maggioranza e democrazia?”.

Nardi insiste ancora, riprendendo peraltro dichiarazioni della stessa Borsari e cercando di mostrare contraddizioni interne. “Apprendo dal comunicato del capogruppo di CambIAMO Bozzolo, Alice Borsari, del 4 dicembre 2015: “Gli investimenti che questa amministrazione ha deciso di fare sono sempre stati condivisi, mai imposti dall’assessore di competenza”. Sempre per chiarezza, chiedo al capogruppo Borsari, come mai ha firmato il documento mendace del 19 agosto 2015 nel quale si afferma: “Purtroppo da troppo tempo ogni cosa passa prima attraverso i media e viene gestita in maniera arbitraria dal sindaco e dal vicesindaco”. O l’una o l’altra cosa: io propendo per la dichiarazione del 4 dicembre, cioè per la condivisione: l’assessore di competenza non imponeva niente. Ma allora il documento dei sei firmatari? Cos’è? Un espediente per cambiare il vicesindaco? O vessatorio verso il Sindaco? O per la visibilità di qualcuno?”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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