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La Camera ha votato
lo stop all’abbattimento
delle nutrie

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Con l’approvazione definitiva dell’articolo 7 del collegato ambientale alla legge di stabilità, la gestione delle popolazioni di nutrie ritorna nell’alveo dall’articolo 19 della Legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica, che impone piani di controllo che utilizzino prioritariamente metodi incruenti. In pratica, devono essere sospesi tutti i piani regionali e comunali che prevedono l’uccisione di questi animali. A luglio 2014 la Legge 157/92 venne modificata su proposta del Senatore Vaccari, allo scopo di limitare la protezione delle nutrie. Da quel momento, molte Regioni e Comuni hanno predisposto l’attivazione di piani di controllo, che consentono lo sterminio di questi animali, con il ricorso a qualsiasi strumento.

A questo proposito, la Lombardia giunse ad approvare una legge che consentiva l’uso delle fionde, per uccidere le nutrie, animali che, tra l’altro, si sono insediati sul nostro territorio perché inizialmente importati dal Sud-America per farne pellicce, e successivamente rilasciati in natura dagli stessi allevatori, a causa della crisi del settore. Lo stesso Senatore Vaccari è ritornato sui propri passi, riportando la gestione delle nutrie all’interno della legge nazionale. Ne consegue che tutti i piani di abbattimento, fino ad oggi attivi, diventano immediatamente illegali, con gravi rischi di ordine giudiziario per coloro che li dovessero applicare.

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