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L’ultimo Consiglio
tratterà anche
di disarmo nucleare

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Nella foto, un recente consiglio comunale

CASALMAGGIORE – Ultima adunanza del 2015 per il consiglio comunale di Casalmaggiore. La seduta è in programma lunedì 28 dicembre alle ore 21. All’ordine del giorno, in primis, la costituzione dell’ufficio Diritti Animali Sovracomunale, con relativa approvazione della convenzione istitutiva. Lo sportello venne creato in via provvisoria a giugno 2013, come ufficio con sede a Casalmaggiore ma comprendente anche l’adesione dei comuni di Gussola, Martignana di Po e Rivarolo del Re, oltre che con la collaborazione dell’Anpana. La convenzione va ora rinnovata e lo sportello andrà consolidato in via definitiva. Relazionerà il consigliere Giuseppina Mussetola. Atro punto all’ordine del giorno, la presentazione, l’esame e la discussione del Dup 2016/2018, ovvero del Documento Unico di Programmazione. Si tratta dello strumento di programmazione strategica e operativa dell’ente locale: non più un allegato al bilancio di previsione, come fu il suo antenato ovvero la vecchia relazione previsionale e programmatica, bensì un atto a sé stante approvato a monte del bilancio. Il Dup si compone di una sezione strategica ed una operativa. Nella prima sono sviluppate le linee programmatiche dell’ente e vi trovano spazio anche programmi di spesa, gestione del patrimonio, definizione degli equilibri economico e di cassa nel rispetto dei vincoli della finanza pubblica. Rientra nella parte strategica anche l’assetto organizzativo e gestionale del personale. Nella seconda sezione, quella operativa, il Dup prevede i programmi che l’ente locale intende realizzare per conseguire gli obiettivi definiti nella parte strategica. Si parlerà dunque di piano delle opere pubbliche, delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari e della gestione del personale.

Due le mozioni presentate dalla minoranza consigliare, nello specifico dal gruppo civico Il Listone: una sulla chiusura della fornace di Vicobellignano del Gruppo Sereni, l’altra sul tema del nucleare. La prima riguarda la serrata di una storica azienda locale “e del conseguente licenziamento di tutto il personale”, scrivono i listoniani. “Una parte di esso resterà in azienda per tutto il 2016 allo scopo di ultimare le vendite delle scorte di magazzino, mentre la maggior parte dei dipendenti è stata messa in mobilità. La chiusura di una realtà produttiva che da oltre 40 anni operava nel territorio di Casalmaggiore è una notizia drammatica – prosegue il capogruppo Maurizio Toscani -. Se la perdita di posti di lavoro rappresenta un impoverimento del tessuto produttivo, per chi la subisce è ancora peggio”. “Esprimiamo solidarietà ai lavoratori del Gruppo Sereni, mentre ci domandiamo se l’Amministrazione avesse sentore di quanto stava accadendo e se sia stata interpellata come mediatrice tra la proprietà e le rappresentanze sindacali”. Il Listone chiede quindi “che si verifichi il corretto svolgimento dell’iter che ha portato alla chiusura della fornace e al licenziamento dei dipendenti; che si vigili sulla futura destinazione dell’area; che si attivino i canali a disposizione del Comune per individuare e affiancare eventuali situazioni di disagio che si venissero a creare nelle famiglie colpite dai licenziamenti”.

La seconda mozione ha respiro internazionale e focus locale: “Nei giorni scorsi il Presidente russo Vladimir Putin, commentando vicende realative al conflitto in corso contro il cosiddetto Isis o Stato Islamico, ha espresso l’auspicio che non sia necessario il ricorso all’utilizzo di armi nucleari. Tale augurio suona in modo sinistro in bocca ad uno degli uomini più potenti e meno controllabili del mondo”, riporta il documento del gruppo civico casalese. “Oggi – precisa il Listone – si stima che siano ancora 16.000 gli ordigni nucleari negli arsenali delle 9 potenze atomiche. E’ un argomento che riguarda anche l’Italia, che ospita sul suo territorio un numero imprecisato di queste armi, collocate nelle basi militari di Aviano e di Ghedi, quest’ultima a soli 50 chilometri da Casalmaggiore. E’ un fatto che forse non tutti conoscono: a pochi chilometri da Casalmaggiore ci sono decine di bombe atomiche. Negli ultimi mesi è circolata la notizia, diffusa dalla Federazione degli Scienziati Americani, secondo la quale è in corso la sostituzione delle bombe con le nuove B61-12, tecnologicamente più avanzate, montate sui cacciabombardieri, a guida satellitare, di una potenza quadrupla rispetto a quella sganciata su Hiroshima”. Il Listone chiede perciò all’amministrazione comunale che si impegni “ad inoltrare una richiesta ufficiale di informazioni al Comune di Ghedi; a farsi promotore di iniziative volte a informare i cittadini e in particolare gli studenti sul tema delle armi nucleari e degli effetti del loro utilizzo durante la seconda guerra mondiale, sul Trattato di Non Proliferazione e sulle campagne di promozione del disarmo nucleare totale promosse da vari enti e associazioni in tutto il mondo; a promuovere una cultura di pace e non violenza, una cultura di disarmo dei cuori e di rispetto reciproco”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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