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“Polizia unificata
per non soccombere”
Spiegata la convenzione

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Nella foto un momento dell’incontro tra i sindaci

RIVAROLO MANTOVANO – I sindaci del territorio lunedì mattina a Rivarolo hanno incontrato gli agenti della Polizia locale per erudirli sulla nota questione della convenzione che porterà ad avere un Corpo di Polizia unificato denominato “Eridanus”. Un’informazione che alcuni agenti hanno ritenuto di aver ricevuto in ritardo e quasi come un’imposizione giunta dall’alto. Ha risposto subito il comandante Guido Stradiotti spiegando che di fatto non cambiava niente rispetto a quanto svolto sino ad oggi, aggiungendo che d’imperio non vi era nulla nella decisione che tra l’altro andava a rimediare a frequenti problematiche sul piano delle ferie e malattie. Sottovoce ma non tanto i vigili hanno poi avanzato la necessità di un adeguamento retributivo conforme al nuovo servizio che si andrà a svolgere. Per questo passaggio saranno però i rappresentanti sindacali a trovare un accordo.

Il particolare su cui si è soffermato Davide Caleffi presidente di Foedus che insieme a Municipia, Palvareta Nova e Bozzolo potrà usufrire della convenzione, riguarda il futuro delle piccole municipalità destinate a non ricevere più alcun contributo al di sotto dei 5 mila abitanti. Come dire che non vi era altra strada da percorrere. Dopo aver esortato i sindaci a lasciare fuori dalla Convenzione le beghe e le polemiche dei rispettivi Comuni, evitando dichiarazioni spontanee ai giornali, Caleffi ha spiegato in apertura di assemblea che “questa è una convenzione condivisa da tempo e chi non intende farne parte potrà inviare disdetta sei mesi prima senza attendere la scadenza dei 15 anni. L’Unione Foedus – ha proseguito Caleffi – non è andata a cercare nessuno raccogliendo le esigenze di altri Comuni in difficoltà, mettendo a disposizione tempo, mezzi e professionalità nella massima trasparenza e lealtà”.

Completamente d’accordo con l’impostazione anche il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio che ha ripetuto che solo in quel modo si sarebbe potuto sostituire vecchie e malandate telecamere ovviando all’assenza di un telelaser svenduto negli anni scorsi. Lo stesso ha poi auspicato un miglioramento nei controlli circa l’emergenza furti in atto in paese pur sapendo che per i vigili non è semplice eseguire arresti. Scarse le possibilità di ottenere collaborazioni dirette con Carabinieri e Polizia al di là dei saltuari pattuglioni di Interforze.

Obiettivo irrinunciabile è quello di mettere insieme piccole realtà come caldeggiato anche da Gianpietro Zaramella sindaco di Solarolo Rainerio, un passaggio contenuto oltretutto nel decreto del Ministro Del Rio, con la necessità di informare la popolazione attraverso opuscoli idonei, come ha aggiunto Pierguido Asinari sindaco di San Giovanni in Croce. Ciò che è emerso è che nessun servizio in nessun paese subirà disagi con la presenza garantita di uno sportello disponibile alle richieste dei cittadini che ad ogni modo avranno un Comando permanente collocato a Castedidone al quale rivolgersi.

Arriveranno nuovi veicoli, nuovi telefonini e nuovi sistemi di sicurezza mentre le multe verranno equamente divise tra le quattro unioni comunali, dedotte le spese, con una percentuale all’Amministrazione provinciale. Senza tenere conto dei molteplici viaggi di Caleffi in Regione a Milano per ottenere più fondi per potenziare l’organico dei Vigili. “Questo è il  futuro e il futuro di chi non vuole soccombere. In caso contrario il nostro destino poteva essere quello di essere assorbiti da Casalmaggiore o Viadana” ha concluso il presidente dell’Unione Foedus.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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