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Villa Medici, crolla muro
di cinta: burocrazia
impedisce soluzioni

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Nella foto la parte di muraglia crollata

SAN GIOVANNI IN CROCE – Non è il primo crollo, e probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo. Per fortuna non coinvolge le splendide architetture di Villa Medici del Vascello, la dimora cinquecentesca di San Giovanni in Croce rimessa a nuovo un anno e mezzo fa e che già ospitò Cecilia Gallerani, la dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci.

A crollare è stata infatti una parte del muro di cinta esterno, risalente agli anni ’30, nemmeno così bello da vedere, come sottolinea il sindaco Pierguido Asinari che, oltre all’estetica, fa ora perno sul problema della sicurezza per i passanti e i pedoni sui vicini marciapiede, per fare breccia nelle maglie fitte della burocrazia. Proprio così, perché il rischio è di dover osservare la muraglia crollare senza poter fare nulla. Il motivo? Avendo più di 70 anni, quel muro di cinta è sottoposto a “presunto interesse storico e artistico” e questo proibisce di fatto la demolizione dello stesso, senza una deroga da parte del Ministero. Senza dimenticare che parlando di una muraglia di 50 centimetri di spessore e lunga oltre 300 metri, il costo non sarebbe esiguo per le casse comunali.

Il primo cittadino di San Giovanni intende comunque sottoporre il problema alla Soprintendenza dei Beni Culturali: non sarebbe la prima volta, dato che soltanto due mesi fa, di fianco al cancello d’entrata, un’altra parte di muraglia di cinta si sgretolò e schiantò al suolo. L’ultima porzione crollata è quella che si trova lungo la strada Asolana, a destra della Villa osservando la stessa dall’ingresso principale, in corrispondenza della svolta a destra verso Casteldidone. Proprio da Casteldidone, cinque anni fa, arrivò un’auto che, tagliando la curva, finì dritta contro la muraglia. Sommando quell’episodio, peraltro non così isolato, all’effetto delle intemperie e alla situazione statica poco solida della muraglia, ecco che il rischio di nuovi crolli è tutt’altro che remoto. Anche perché altri disagi simili, a causa di una solidità davvero ai minimi termini da parecchio tempo constatata e monitorata dall’amministrazione (“è scontato che l’occhio cada sullo splendore della Villa, ma va tenuto d’occhio anche ciò che sta attorno” ha ammonito Asinari), si sono verificati negli ultimi anni, sia lungo l’Asolana che lungo la via Giuseppina.

Per questo motivo la giunta di San Giovanni prima di tutto finanzierà un’analisi sulla consistenza statica del muro e sui pericoli corsi da chi si trovi a passare da quelle parti. Dopo di che la parola passerà alla Soprintendenza e al Ministero, ai quali il sindaco intende proporre la realizzazione di un muricciolo più basso e solido, di circa 70 centimetri di altezza, con inferriata sul modello di tanti giardini urbani. Di sicuro il comune non potrà utilizzare i 500mila euro arrivati nei mesi scorsi da un finanziamento: quelli infatti servono specificamente per la ristrutturazione di nuove parti della Villa.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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