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Estudiantina e Filarmonica,
duetto d’oro nel
concerto di Rivarolo

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Nella foto un momento dell’esibizione

RIVAROLO MANTOVANO – L’integrazione degli stranieri passa anche attraverso un concerto di musica sinfonica. Anche se magari non è il genere a loro congeniale perché lontano dalla tradizione e cultura tipica africana, una decina di profughi nigeriani, ospiti dell’ex discoteca Furore, ha assistito la vigilia dell’Epifania all’esibizione della Orchestra filarmonica di Mantova e del Coro dell’Estudiantina di Casalmaggiore in chiesa a Rivarolo. Lo ha sottolineato pure il sindaco Massimiliano Galli nel porgere loro il benvenuto prima di iniziare il concerto.

Per quanto riguarda le emozioni che la musica ha poi saputo suscitare tra il foltissimo pubblico, basta citare il commento della mamma del maestro Donato Morselli, sempre presente alle manifestazioni del figlio di solito impassibile e apparentemente distaccata. “Stasera mi sono scese le lacrime – si è confidata uscendo dalla chiesa – anche perché mi è venuto in mente mio marito e l’altro mio figlio don Massimo Morselli (l’ex parroco di Sabbioneta deceduto nell’aprile dello scorso anno a 47 anni di età, ndr)”. Il maestro Morselli, insegnante in diverse scuole musicali, possiede una grande professionalità che nasconde sotto l’umiltà e la riservatezza, e una grinta da leone. E’ sufficiente osservare i  movimenti, il suo atteggiamento per coglierne l’originalità, lo stile, la tenacia con cui dirige coro e orchestra utilizzando non solo braccia e mani. Con il corpo che ondeggia, dondola e vibra in sintonia con gli strumenti arrivando a piegare le ginocchia sino quasi a genuflettersi. Un portento a cui  ben si affianca il primo violino anch’egli un mostro di bravura esaltata da uno stile particolare quasi ribelle, a cui alla fine una carezza sulla folta zazzera del maestro sembra quasi voler significare allo stesso tempo un ammonimento e un complimento per le “scorribande virtuosistiche” compiute. Con il simpatico scambio finale dove Morselli imbraccia il violino e Flavio Bortolotti sale sul podio a dirigere.

Poco da dire, che non sia scontato, sulla straordinaria integrazione musicale del coro misto di Casalmaggiore (con figure di Cividale, Belforte e Spineda), la cui potenza vocale arriva alla cupola della chiesa come un’esplosione di indescrivibile bellezza. Difficili, intensi e veementi i brani eseguiti, dalla lunga Eroica di Beethoven, al Meerestille & Gluckliche Fahrt (Calma di mare – Viaggio felice) dalla Cantata n° 1 di Bach, arrivando ad Astro del Ciel cantata in tedesco sino alla splendida finale Adeste Fideles, la cui traduzione “Accorrete fedeli, felici ed esultanti” ha fedelmente corrisposto all’arrivo della gente in chiesa a Rivarolo Mantovano. E stasera, 6 gennaio, replica in San Francesco a Casalmaggiore.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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