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Quanti Oscar nella grande notte dei Genitori Instabili

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Nella fotogallery, alcuni momenti dello spettacolo

CASALMAGGIORE – Quindici anni di attività, quasi 16 anzi se si considera che tutto è cominciato con lo spettacolo dedicato al cartoon “La Pimpa” il 15 giugno del 2000. Sette cortometraggi realizzati, quasi tutti premiati anche in importanti concorsi in giro per lo Stivale, e undici rappresentazioni teatrali. Come l’ultima, quella di domenica pomeriggio, quando un Comunale di Casalmaggiore assolutamente gremito, ha ospitato “La Notte di Oscar”, autoironica celebrazione dei Genitori Instabili, una compagnia teatrale tutta casalasca partita da un’idea di Valter Cavalli, Annise Grandi, Elena Tarana e Stefania Zoppi, con l’aggiunta per la parte cinematografica di Guido Rubini.

Domenica i “Genitori Instabili”, che adesso raccolgono cinquanta attori, cantanti, ballerini, e chi più ne ha più ne mette – veri e propri tuttofare nel segno della cultura – hanno mostrato al pubblico il meglio della loro prolifica produzione. Oscar seri, certo, ma anche statuette goliardiche, come il premio alla Miglior Mutanda per Giacomo Araldi, protagonista del corto “Vento Galeotto”, o come il premio alla Miglior Coreografia, non assegnato perché prendendosi in giro nessun ballo era davvero degno di un riconoscimento. Una rappresentazione, più che una commedia teatrale, un vero e proprio live show, condotta da Giulia Sarzi Amadè e da Matteo Uccellini e scandita dalla musica di Alessandro Zaffanella, che dei Genitori Instabili ha fatto parte quasi da subito, e delle sua band, gli Alterego. Senza scordare, sul finale, l’arrivo di un Oscar in carne ed ossa e uno pseudo-collegamento con l’Africa per premiare il Miglior Nudo Artistico di Roberto Perdomini nel corto “Kumar”.

Un pomeriggio aperto dalla finta diretta degna del red carpet, registrata un paio di mesi fa – ma non diciamolo ad alta voce o sveliamo il mistero – con i vari protagonisti entrati a teatro col vestito di gala e sopra il più classico tappeto rosso. Due ore di risate e applausi, che assieme al premio alla Carriera a Marzia Mondorio, alla Migliore Interpretazione Canora a Giuseppe De Padova, che nella scena in questione nemmeno apriva bocca, o alla Miglior Interpretazione Straniera per Ariela Ghezzi, ragazza che si è esibita in un proverbio in dialetto casalasco, hanno introdotto anche la presentazione dell’ultimo cortometraggio, di 15 minuti, “Il profumo dei fiori di Piero”, con Mauro Magni protagonista e che racconta l’amore ai tempi e con l’ambientazione di una Casa di riposo… Un momento di festa e cultura per un gruppo che non vuole smettere di stupire, ma soprattutto di divertire e di divertirsi. E un compleanno autoironico, comico e ma altresì intelligente come la canzone finale “Si La Do”, ripresa da “Tutti insieme appassionatamente”. E come tutta la produzione dei Genitori Instabili.

Di seguito ecco tutti i premi assegnati:
MIGLIOR MUTANDA: Giacomo Araldi in “Vento Galeotto”
MIGLIOR NUDO ARTISTICO: Roberto Perdomini in “Kumar”
MIGLIOR COREOGRAFIA: Non assegnato
PREMIO ALLA CARRIERA: Marzia Mondorio
MIGLIOR COSTUME: Stefania Zoppi in “Joan Padan”
MIGLIOR SCENA SEXY: Enrica Barbiani in “Non è un paese per vivere”
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Maurizio Stocchi in “Joan Padan”
MIGLIOR INTERPRETAZIONE CANORA: Giuseppe De Padova in “Sotto la neve pane”
MIGLIOR INTERPRETAZIONE STRANIERA: Ariela Ghezzi in “Sotto la neve pane”
MIGLIOR COPPIA: Giovanna Anversa e Lucia Marinelli in “Sotto la neve pane”
MIGLIOR BALLERINO: Ilaria Cavalli in “Sotto la neve pane”

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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