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Rivarolo Mantovano celebra la Giornata Mondiale del Migrante

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Dal sito della Diocesi di Cremona

RIVAROLO MANTOVANO – Domenica 17 gennaio si celebra la 102esima Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato. Come consuetudine, la ricorrenza avrà anche un eco diocesano con la Messa che l’amministratore apostolico, mons. Dante Lafranconi, presiderà alle 15 nella chiesa parrocchiale di Rivarolo Mantovano, mensilmente punto di ritrovo del gruppo di nigeriani della zona. A caratterizzare la celebrazione anche la professione perpetua di suor Maria Regina Happy Banassan, delle Suore di Nostra Signora di Nazareth. In vista della Giornata gli Uffici Migrantes delle diocesi lombarde hanno predisposto una nota, focalizzata sulle attuali problematiche legate ai flussi migratori.

La celebrazione diocesana

La celebrazione vedrà come sempre la presenza dei diversi gruppi etnici presenti in diocesi: ivoriani, ghanesi, rumeni, ucraini, che animeranno la liturgia.

La decisione di tenere a Rivarolo Mantovano la celebrazione diocesana di quest’anno è stata dettata dal fatto che proprio la chiesa di S. Maria Annunciata, guidata da don Luigi Carrai,  ormai da tempo ospita mensilmente le celebrazioni del gruppo di nigeriani della zona, seguito da un sacerdote connazionale che per l’occasione giunge appositamente da Roma.

Durante la Messa emetterà la professione perpetua suor Maria Regina Happy Banassan, religiosa togolesce delle Suore di Nostra Signora di Nazareth, Istituto presente a Cremona da poco più di un anno con una comunità di quattro consacrate, di cui  suor Maria Regina Happy Banassan è la superiora. Dopo una prima esperienza di servizio presso Cascina Moreni, con l’Associazione Famiglia Buona Novella, le religiose stanno collaborando con Caritas Cremonese, in particolare per l’accudimento dei bambini delle donne ospiti nelle strutture d’accoglienza diocesane mentre stanno completando la formazione di ausiliarie socio assistenziali (Asa) anche in vista del loro prossimo incarico nella rinnovata struttura di Casa di Nostra Signora, in via Ettore Sacchi, Cremona.

Il documento degli Uffici Migramtes lombardi

Di seguito la nota stilata in vista della Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato 2016 dagli Uffici Migrantes delle diocesi lombarde.

Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2016, dal titolo: “Migranti e Rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”, papa Francesco precisa che: “I flussi migratori sono ormai una realtà strutturale e la prima questione che si impone riguarda il superamento della fase di emergenza per dare spazio e programmi che tengano conto delle cause delle migrazioni, dei cambiamenti che si producono e delle conseguenze che imprimono volti nuovi alle società e ai popoli”.

Indagare le cause delle migrazioni è pertanto una priorità.

In primo luogo nella dimensione e in prospettiva sociale, per essere realmente efficaci nella solidarietà e delineare modelli pluralisti, inclusivi e sostenibili: “Perciò esorto i Paesi ad una generosa apertura, che invece di temere la distruzione dell’identità locale sia capace di creare nuove sintesi culturali. Come sono belle le città che superano la sfiducia malsana e integrano i differenti, e che fanno di tale integrazione un nuovo fattore di sviluppo!” (Papa Francesco, Evangelii gaudium n. 210).

In secondo luogo nella dimensione e in prospettiva etica, per smascherare la demagogia che mira a contrapporre alcune categorie di migranti, meritevoli di aiuto (i profughi) ad altre, che non ne avrebbero diritto (i cosiddetti “migranti economici”). Tale contrapposizione si basa infatti sul presupposto che gli uni fuggano da conflitti ingiustamente subiti, mentre gli altri scelgano liberamente di abbandonare i propri Paesi, economicamente falliti a causa di politiche inconcludenti sul piano economico e sociale, della corruzione dilagante e di contrapposizioni etniche, per tentare la sorte in paesi che si ritengono virtuosi.

Vorremmo ricordare che nella sua ultima lettera enciclica “Laudato sì”, papa Francesco denuncia senza mezzi termini le reali cause della migrazione di milioni di persone: “È tragico l’aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa. Purtroppo c’è una generale indifferenza di fronte a queste tragedie, che accadono tuttora in diverse parti del mondo. La mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle è un segno della perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile” (Papa Francesco, Laudato sì, n. 25).

Il Vangelo della misericordia ci obbliga pertanto a fare luce sulla verità delle cause economiche, ecologiche e sociali di ogni situazione, per trarne conseguenze responsabili, a vantaggio sia dei migranti che delle società e dei Paesi che li ricevono, con la consapevolezza che la giustizia è la base imprescindibile della misericordia e la mutua accoglienza la sola garanzia di futuro pe tutti.

Lo scorso 4 ottobre 2015 le Chiese di Lombardia furono presenti ad Assisi per l’annuale omaggio dell’olio per la lampada di san Francesco e, insieme ai vescovi, sacerdoti, fedeli laici, rappresentanti del mondo dell’associazionismo laico e cattolico e del mondo della politica e delle istituzioni, anche una folta rappresentanza di fratelli stranieri e migranti di tutte le diocesi lombarde, si recò in pellegrinaggio ad omaggiare il santo Patrono d’Italia.

L’auspicio è che il segno concreto, visibile e testimoniante di quella giornata si riverberi nella vita quotidiana delle nostre città, dei nostri paesi e soprattutto delle nostre comunità cristiane, nella convinzione che il Vangelo dell’accoglienza e della misericordia è l’occasione storica che tutti abbiamo a disposizione per costruire un mondo migliore.

 

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