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Il nuovo Vescovo di Cremona a sorpresa visita tomba don Primo

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Nella foto monsignor Napolioni presso la Fondazione Don Primo Mazzolari

BOZZOLO – Di buon mattino martedì monsignor Antonio Napolioni, nuovo Vescovo di Cremona, accompagnato da Don Flavio Meani, è giunto a bordo della Punto vescovile cremonese e ha suonato alla ‎porta di Don Gianni Macalli: “Voglio pregare sulla tomba di Don Primo!”. Inizia così, a sorpresa, la prima visita del nuovo Vescovo ad una parrocchia della Diocesi. Stupiti Arciprete e Vicario, che hanno accompagnato il nuovo Vescovo nella chiesa di San Pietro per un intenso momento di preghiera e di raccoglimento. Poi la visita all’Istituto San Giuseppe, che si occupa dell’educazione dei ragazzi a livello pre e post scolastico. Le Suore di Maria Bambina, raccolte per il loro capitolo provinciale, hanno accolto il nuovo Vescovo sorprese e festanti.

Don Gianni, don Flavio ed il Vescovo Antonio hanno raggiunto la Fondazione Don Primo Mazzolari in via Castello. Il segretario Giancarlo Ghidorsi, stupido della bella sorpresa, ha accompagnato la delegazione per una visita che assume i contorni di una benedizione.  Il Vescovo marchigiano, infatti, al momento della nomina aveva affermato di essersi ispirato al Prete di Bozzolo per la sua educazione religiosa e civile. Martedì ha così spaziato con gioia e vivacità scoutistica su testi, discorsi e pubblicazioni lasciando all’albo dei visitatori questo pensiero: “Un primo saluto, veloce e colmo di gratitudine, alla vigilia di un cammino ecclesiale che Don Primo illuminerà certamente. A presto, in terra e in cielo. + Antonio Napolioni”.

A ruota è giunto alla Fondazione il Sindaco Giuseppe Torchio per ‎consegnare le testimonianze autentiche consegnate proprio sabato da Oskar Te‎nzer, il rifugiato ebraico salvato insieme alla sua famiglia e riferite alla segnalazione di Don Primo quale “Giusto tra le Nazioni”, massimo riconoscimento ebraico. Ghidorsi ha informato il sindaco che il Vescovo si é recato alla Domus Pasotelli per visitare un sacerdote ospite, Don Alberto, proveniente dalla sua diocesi di Camerino. Torchio ha raggiunto il gruppo nel parlatoio della Casa di riposo, salutato mons. Napolioni, consegnato la documentazione e aggiunto una lettera personale di Oskar Tenzer quale testimonianza per il processo di beatificazione di Don Primo Mazzolari. A chiudere la mattinata qualche battuta sulla vita amministrativa e sulle più scottanti problematiche locali ed il saluto, sorpreso, di autorità e ospiti.

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