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Nutrie, folla e proteste a Campitello

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Nella foto un momento dell’intervento di Fava e la nutria catturata da un agricoltore

CAMPITELLO (MARCARIA) – Per un pelo (è il caso di dire) una nutria non è comparsa lunedì sera nella sala civica di Campitello dov’era in corso l’affollatissima assemblea sulla spinosa questione. L’esemplare, di diversi chili, chiuso in una gabbia era tra le mani di un agricoltore del paese che dopo averla catturata l’avrebbe voluta portare dentro la sala come testimonianza dell’argomento trattato.

Se la presenza del pericoloso roditore è stata solo sfiorata non così potrebbe essere nei prossimi giorni quando gli agricoltori potrebbero mettere in atto l’intenzione annunciata lunedì sera andando a squinzagliare centinaia di animali nel centro di Mantova. La protesta è rivolta, in questo caso, contro la Provincia mantovana colpevole di aver sospeso il piano di abbattimento. Il presidente Alessandro Pastacci, durante la riunione, ha spiegato che si è tratta solo di una sospensione cautelativa in attesa di valutare le modifiche alle norme, salvaguardando gli operatori dalle conseguenze e dalle responsabilità. Intanto tra cambiamenti e valutazioni, leggi, commi e articoli bis, la pazienza degli agricoltori è finita così come sono cresciute l’esasperazione e l’insofferenza determinate pure dal fatto che molta gente è dovuta rimanere fuori dalla sala per i posti completamente esauriti.

Il nervosismo ha fatto perdere la pazienza e l’educazione, tanto che si è arrivati a fischiare e contestare – con 400 persone presenti – interventi come quello di Andrea Fiasconaro (consigliere regionale del Movimento 5 Stelle) quando ha parlato di ristrutturazione degli argini e depurazione delle acque. Interventi intelligenti in realtà, che però necessitano di tempi assai estesi. L’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava durante il suo eloquio ha attaccato il Governo per la lungaggine nell’affrontare la questione, aggiungendo che adesso il problema non appartiene più al suo assessorato, essendo transitato all’assessorato alla Sanità che ne assume la competenza. Fava ha poi spiegato che togliendo risorse agli interventi sul randagismo si potrebbe recuperare un milioni di euro per contrastare il fenomeno delle nutrie, anche se al momento si deve fare i conti con la scarsità dei soldi a disposizione considerando che per la sola provincia di Mantova occorrerebbero circa 400mila euro che in cassa non ci sono.

All’evento, sviluppato sulla presenza di grandi nomi della politica regionale, non mancava nemmeno Marco Carra, consigliere regionale del Partito Democratico omonimo dell’onorevole sempre del Pd, che a sua volta aveva preso parte all’incontro di sabato mattina, meno partecipato, con l’onorevole Luciano Pizzetti. In particolare Carra ha detto che la riforma legislativa è frutto di un pasticcio parlamentare e che la situazione è molto tragica per la popolazione. Il solo Comune di Marcaria, riferisce l’assessore Simonazzi, ha messo in bilancio circa 20mila euro a cui si spera di aggiungere quelli promessi dai Consorzi di Bonifica, dato che il problema investe un po’ tutti. Per il momento occorre attendere le decisoni dell’Ispra, l’ex istituto per la fauna selvatica, in base alle quali cui si potrà agire e passare eventualmente all’abbattimento secondo le regole emanate.

Rosario Pisani

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