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Nutrie, in attesa di risolvere il caos, c’è chi cattura col “fai da te”

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Nella foto la nutria catturata in gabbia

CAMPITELLO (MARCARIA) – “C’è ancora troppa burocrazia da superare!” profetizzava l’agricoltore Giuliano Nizzoli di Campitello non appena saputo che Ispra, l’ex Istituto per la protezione della fauna, aveva dimostrato sensibilità all’urgenza di risposte sull’emergenza nutrie. E difatti la questione rimane aperta proprio perché la Regione Lombardia non è d’accordo sulla soluzione avanzata e lo ha reso noto attraverso il giudizio dell’assessore all’agricoltura Gianni Fava che ha espresso parecchie perplessità. Prima di tutto sul fatto che la lettera dell’Ispra sia stata consegnata per primo all’onorevole Marco Carra parlamentare del Pd prima che alla Regione stessa. E poi per tutta una serie di contraddizioni e inghippi che rimandano ancora una volta la soluzione del problema.

Uno degli aspetti negativi è quello per cui l’eradicazione del dannosissimo roditore sia permessa con l’utilizzo di fucili imbracciati solo da chi abbia superato appositi corsi e ottenuto idoneo tesserino. Facendo perdere così altro tempo e denaro. Ma la questione ancor più rilevante sta nel fatto che la caccia alle nutrie non è consentita nelle aree protette e nei parchi. Mentre proprio la zona più infestata come quella di Campitello e Marcaria si trova praticamente circondata dal Parco Oglio Sud. Un’area al cui interno vivono parecchie nutrie, che si riproducono nella misura del 30%.

Nizzoli questa considerazione l’ha sempre fatta e non solo dopo avere subìto la visita di un piccolo “esercito” che si era presentato sull’uscio di casa nella cascina in “Valle del Fitto” a Campitello. Una  situazione da non augurare a nessuno anche perché causò del panico alla nipotina che si era ritrovata a pochi metri da uno di questi esemplari. L’agricoltore è in possesso di porto d’armi ed è quindi uno di quelli che il Comune potrebbe scegliere per formare la  squadra degli abbattitori. In attesa però che le varie istituzioni si mettano d’accordo superando anche le contrapposizioni politiche qualcuno si è già messo in moto con il sempre efficace sistema del “fai da te”. Una mela dentro una gabbia in riva ad un fosso e la prima nutria c’è finita dentro. Un’esca formidabile ma chiaramente insufficiente per controllare un fenomeno così esteso e preoccupante.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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