2 Commenti

Motta Baluffi, resta alta
l'attenzione sul centro islamico
'Monitoraggi costanti'

La struttura, in via Laghetto, è utilizzata dall’Associazione kosovara e oggi è finita in un articolo del “Foglio”, che ha parlato di come sia costantemente sorvegliata e ha ripercorso l’iter dell’area.
evid
Nella foto, il centro islamico di Motta Baluffi

Resta alta l’attenzione sul centro islamico di Motta Baluffi. Nonostante sia decisamente diminuito il numero di frequentatori, l’attività del centro, situato in una casolare di campagna, non si è fermata. Il monitoraggio delle autorità in questa zona periferica è costante, anche alla luce dei personaggi passati al suo interno negli anni scorsi: come ad esempio l’imam bosniaco Bilal Bosnic per almeno un sermone nel 2011 (di recente è stato arrestato e condannato in Bosnia per istigazione al terrorismo) e Resim Kastrati, ragazzo kosovaro domiciliato a Pozzaglio e frequentatore di Motta Baluffi, espulso a inizio 2015 con l’accusa di aver abbracciato la jihad. I promotori della comunità locale, polo per credenti di origine balcanica, si sono sempre difesi, sostenendo di non avere mai avuto il sentore del pensiero fondamentalista di qualche personaggio passato in paese.

La struttura, in via Laghetto, è utilizzata dall’Associazione kosovara e oggi è finita in un articolo del “Foglio”, che ha parlato di come sia costantemente sorvegliata e ha ripercorso l’iter dell’area: nel 2008 l’acquisto da parte del bosniaco Berisa Zenelj per 210mila euro per conto della sua onlus Associazione kosovara, poi il suo ritorno in patria e l’affidamento dell’associazione a un parente, che si è trasferito in Germania.

“Non ci sono mai stati problemi con loro”, spiega il sindaco Giovanni Delmiglio riferendosi alla comunità musulmana. Comunità che si riunisce una o due volte nel fine settimana settimana. Poche decine di persone ormai. “Molti se ne sono andati via, tanti in Germania, per via della crisi – prosegue il primo cittadino – e anche il custode se n’è andato qualche mese fa”. Anni fa dall’associazione era stata richiesta l’autorizzazione per eseguire alcuni lavori di ammodernamento, mai effettuati. Ha però eseguito alcuni lavori per realizzare un parcheggio a ridosso del centro. Un paio di settimane fa dal Comune è arrivato l’ok finale che permette di utilizzarlo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Artur Miller

    Naturalmente l’impianto elettrico è a norma, servizi igienici presenti e a norma, uscite di sicurezza presenti e a norma, estintori presenti, assenza di eternit sulla copertura; insomma tutto ciò che gli italiani devono giustamente rispettare sarà stato osservato anche in questo caso?

    • Giovanni

      Naturalmente no. Eternit su tutto il tetto. E la vicina ha dovuto di tasca sua far riparar una grondaia per evitare che la pioggia, battente sull’amianto, si riversasse sul suo orto.