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L'Europa del volley
guarda a Cremona: quanti
incastri verso i playoff a 12

A Cremona si decidono ben tre delle 12 qualificate e potrebbe uscire sempre dal PalaRadi anche il nome della società ospitante la final four: se l'Eczacibasi perde ed esce dalla competizione, infatti, addio sogni di gloria.
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Nella foto il selfie vittoria della Pomì dopo l'andata

CREMONA/CASALMAGGIORE – Non vale tutto, ma vale tanto. Anche perché Pomì-Eczacibasi Istanbul non stabilisce soltanto la classifica finale del girone C di Champions League. Potremo infatti dire, senza vanagloria, che tutta l’Europa, mercoledì sera alle ore 20.30 guarderà a Cremona. Al PalaRadi, infatti, vanno ad incastrarsi più tessere del puzzle dei playoff a 12 che verranno: il sorteggio fissato in Lussemburgo giovedì mattina alle 11 dipende molto dal risultato della Pomì Casalmaggiore contro le campionesse in carica turche.

A Cremona si decidono ben tre delle 12 qualificate, perché oltre alle prime due della pool C, con il Chemik Police che ha un match point sulla carta facile in casa della Cenerentola Agel Prostejov (basta vincere alle polacche, con qualsiasi risultato), verrà stabilita anche la migliore terza. Cinque sono le papabili e in lizza c’è pure la Igor Novara, alla quale però serve onestamente un miracolo. Deve infatti vincere da 3 punti contro la corazzata VakifBank Istanbul e sperare che la Pomì riservi lo stesso trattamento alle cugine turche dell’Eczacibasi (per inciso, le due squadre si sono appena sfidate nel derby del Bosforo e il team di Caprara ha tolto l’imbattibilità alle avversarie). Già, Novara: la squadra che, come qualcuno malignava all’epoca, tifò contro Casalmaggiore nell’esordio assoluto delle rosa in Europa stante l’atavica rivalità, ora deve rivedere i suoi piani e il suo incitamento. Gossip da tifosi a parte, le altre in lizza per il ruolo di miglior terza sono il Wroclaw o il Dresda, con le polacche favorite dal calendario, nel girone E, e le stesse turche dell’Eczacibasi o, al contrario, il Chemik Police. E tutto dipende, come detto, dal risultato di Cremona.

Non è l’unico incastro: al PalaRadi probabilmente si deciderà anche la società che ospiterà la final four di Champions e che dunque sarà automaticamente promossa in semifinale, da regolamento. L’Eczacibasi è la grande favorita, dicono i rumors, ma senza qualificazione non è possibile organizzare un bel niente, dunque a Cremona guardano anche da Zurigo, altra città che ha buone referenze – e intanto ha vinto il suo girone a punteggio pieno – per candidarsi come società ospitante.

Dopo di che, come al solito, vincere serve soprattutto alle rosa per chiudere in testa il girone. A dire il vero per questa missione basta un punto, ossia una sconfitta al tie break, ossia due set su tre. Ma questa Pomì non ha abituato a fare calcoli. E il precedente (recente) della Juventus che nel girone di Champions ha perso il primato all’ultimo turno a Siviglia e poi ha pescato la corazzata Bayern Monaco agli ottavi, sicuramente sarà un monito in più per Massimo Barbolini, bianconero doc, per tenere alta la guardia: anche perché la prospettiva di un sorteggio che opporrebbe le rosa, da prime della pool, contro le seconde classificate – che al momento sono Lokomotiv Baku, Sopot, Ekaterinburg, Wroclaw e Dinamo Mosca, tutte giocabili – è un motivo più che valido per dare il massimo anche mercoledì sera.

Giovanni Gardani

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