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Final four di Champions:
Cremona giù, Montichiari
e il Forum di Assago su

L’appuntamento principe del volley europeo femminile rischia di essere disputato lontano dal PalaRadi di Cremona: proprio così, il palazzetto che sembrava favorito, potrebbe divenire una scelta secondaria.
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Nella foto il PalaGeorge

CASALMAGGIORE/CREMONA – Per ora sono soltanto voci. Di quelle che però pesano, perché arrivano da ambienti vicini alla società che, superba nel gestire sotto traccia la candidatura alla final four di Champions League 2015-2016, ovviamente non si sbottona nemmeno in questo caso. Il punto è che l’appuntamento principe del volley europeo femminile rischia di essere disputato lontano dal PalaRadi di Cremona: proprio così, il palazzetto che sembrava favorito assoluto per la gestione delle ultime tre partite di Champions, naturalmente decisive, potrebbe divenire una scelta a questo punto secondaria.

Del resto il presidente Massimo Boselli Botturi è stato chiaro nella giornata di giovedì, qualche ora dopo l’assegnazione della Cev: “Ci sono almeno dieci città che hanno già dimostrato interesse”. Anche ammettendo che dieci sia una cifra un po’ “gonfiata”, è indubbio che il piatto sia gustoso e appetibile. Già, ma quali città? Detto di Cremona, che certo non è fuori dalla lotta, qualche nome più preciso emerge. Ne facciamo qualcuno? Proviamoci: Montichiari, Milano, Firenze.

Partiamo da quest’ultima, la scelta sulla carta più debole, perché lontana da Cremona e da Casalmaggiore, ossia dal cuore pulsante di tifo e società: il PalaMandela, costantemente sotto utilizzato, ha fame di grandi eventi. Ma rimane, come detto, una scelta scomoda. Se si parla di prestigio nulla batte il Forum di Assago, peraltro libero nel weekend del 9-10 aprile: che però è ovviamente costoso (e andrebbe affittato per quattro giorni, mica bruscolini) e che propone il paradossale problema della capienza. Non è semplice cioè riempire un palazzetto da 10mila spettatori, anche se i tour operator, a quel punto, si metterebbero in moto per portare partecipanti anche dall’estero (turchi e russi pagano bene). Senza dimenticare la vicinanza di un aeroporto, discorso che però vale anche per Montichiari.

Già, e la città bresciana? E’ la scelta sulla carta più logica, ovviamente dopo Cremona: il PalaGeorge ha una capienza sufficiente ma non eccessiva, simile anzi al PalaRadi, ma più accogliente per stampa, media, sponsor e tutto il corollario necessario. Anche qui non vi sarebbero problemi di calendario, perché il 9-10 aprile il campionato di A1 è finito e attende i playoff. Non solo: Pomì e Montichiari hanno lo stesso canale di vendita biglietti e questo potrebbe non essere un dettaglio in fase di presentazione della sede alla Cev. Soprattutto la Metalleghe Sanitars ospitò Casalmaggiore, contro Forlì lo scorso anno, il giorno del crollo del PalaFarina di Viadana. Un favore che in Baslenga non hanno dimenticato: che sia giunto il momento di renderlo, con gli interessi?

Giovanni Gardani 

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