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Il comprensorio abbraccia
il nuovo vescovo
Antonio Napolioni

Alle celebrazioni in cattedrale a Cremona, una folta rappresentanza delle parrocchie del territorio casalasco-viadanese.
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Nella foto, l'ingresso del nuovo vescovo Antonio Napolioni

CREMONA – Straordinaria accoglienza al nuovo Vescovo della Diocesi di Cremona, Monsignor Antonio Napolioni. La Diocesi cremonese arriva a comprendere anche diversi comuni mantovani e per questo sabato pomeriggio erano presenti nella cattedrale stracolma anche i sindaci di Viadana, Bozzolo, Pomponesco e Gazzuolo. Da Bozzolo, oltre al vicario don Gabriele Bonoldi una delegazione della Fondazione don Primo Mazzolari che il prelato, proveniente dall’archidiocesi di Camerino e San Severino Marche ha già visitato nelle settimane precedenti. Di Bozzolo pure i coniugi Finardi Vighini che con i due figli piccoli sono stati prescelti come simbolo della famiglia unita accolta sull’altare dal vescovo a metà funzione insieme ai più importanti rappresentanti istituzionali e imprenditoriali della città.

Tre ore di una solennità affascinante è durata la cerimonia di investitura con il Monsignore, 59enne che sino a poche settimane fa era un semplice prete di 13 mila anime, sorpreso con una piccola lacrima sotto gli occhi. Soprattutto dopo la lettura della bolla papale con la quale Papa Francesco decretava la nomina. Commovente anche l’addio del vescovo Dante Lafranconi nel consegnare la mitria e lo zucchetto violaceo al suo successore. In mezzo ad un fiume di Cardinali e vescovi, tra cui mons Busti di Mantova, il corteo al termine della cerimonia ha lasciato la cattedrale non prima della consegna di un cofanetto di velluto rosso contenente il “bastone pastorale” offerto da Monsignor Alberto Franzini parroco del Duomo di Cremona e in precedenza parroco di Santo stefano a Casalmaggiore.

Quindi un autentico bagno di folla nel palazzo vescovile tra vecchi e nuovi fedeli che hanno stretto sue eminenza in un abbraccio che sembrava non voler mai finire. Anche perché incoraggiato dalla semplicità e dalla contagiosa simpatia del giovane nuovo pastore della diocesi cremonese definito il prete scout per l’attaccamento ai ragazzi dell’Opera don Orione da cui proviene.

Rosario Pisani

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