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"Basta schiavitù":
Viadana Facchini sposta
la protesta a Mantova

Prosegue lo sciopero dei lavoratori della Composad: i manifestanti sono andati davanti alla prefettura per farsi ricevere e presentare le proprie richieste formali di apertura di un tavolo di trattativa.
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Nella foto, un momento della protesta a Viadana

MANTOVA – La protesta dei lavoratori della Viadana Facchini si sposta a Mantova, dove numerosi operai si sono ritrovati davanti alla prefettura per continuare la manifestazione e rivendicare nuove condizioni contrattuali. Dai cancelli della Composad al municipio viadanese, per arrivare ora sino al capoluogo virgiliano: in via Principe Amedeo, martedì mattina, in tanti hanno urlato la propria rabbia. “Basta schiavitù”: il grido più ricorrente.

Presente Adl Cobas Emilia Romagna, è stata sottolineata la richiesta di apertura di un tavolo di trattativa, con protagonisti anche esponenti istituzionali. Intorno alle ore 13,30 una delegazione di scioperanti è stata ricevuta in prefettura: i manifestanti hanno così consegnato la richiesta formale di confronto tra le parti.

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