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Il Gal Terre del Po
presenta il suo
Piano di Sviluppo Locale

Mercoledì sera in auditorium Santa Croce a Casalmaggiore.
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CASALMAGGIORE – Dopo tanti screzi e schermaglie, finalmente anche il Piano di Sviluppo Territoriale Terre del Po, sfociato di fatto in un nuovo Gal opposto al Gal Oglio Po, con relative polemiche politiche destinate a perdurare, si mostra alla cittadinanza. Lo farà mercoledì sera a Casalmaggiore alle ore 21 presso l’Auditorium Santa Croce e la location non è casuale: Casalmaggiore non è soltanto uno dei comuni più vasti, importanti e popolosi del nuovo Gal, ma anche quello che per primo ha mostrato qualche rimostranza rispetto al vecchio Gal Oglio Po, soprattutto in riferimento alle nuove normative regionali, che chiedono la costituzione di entità rinnovate a cominciare dai vertici. Manovra politica, per qualcuno, scelta logica per altri: nella fattispecie bisogna tenere conto che, accanto a molti comuni di centro-destra, alcuni anche a matrice leghista, dunque dello stesso segno politico del Pirellone, non mancano municipalità di centro-sinistra che hanno scelto di uscire dal Gal Oglio Po per entrare nel Terre del Po, più vasto come orizzonti e, da contraltare, rivolto anche a comuni lontani dal comprensorio così come viene naturalmente inteso. 
Un incontro, quello di mercoledì, importante per capirne di più, che sarà aperto da Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore, e che passerà dalla presentazione della strategia di rete, affidata al presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci, per intenderci legato alla corrente di centro-sinistra, come evidenzia chi vuole andare oltre una matrice meramente politica dell’iniziativa. Il Piano di Sviluppo Territoriale sarà invece affidato a tecnici, come il professor Giovanni Pieretti dell’Università di Bologna e Carmelita Trentini del Gal OltrePò Mantovano, che confluirà nel nuovo progetto creando una nuova geografia d’insieme, al contempo stimolante e rischiosa, che rappresenta 28 comuni, 799 chilometri quadrati e 108mila abitanti. Non mancheranno, per quanto concerne gli esponenti dei comuni del Casalasco-Viadanese, gli interventi di Alessandro Sarasini, Massimiliano Galli e Pierguido Asinari, sindaci rispettivamente di Commessaggio, Rivarolo Mantovano e San Giovanni in Croce. Peraltro, dopo l’ultimo attacco del Movimento 5 Stelle casalese, che ha accusato la giunta Bongiovanni di avere perso il bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, che ha invece premiato un progetto legato al Gal Oglio Po, le polemiche non dovrebbero mancare. Anche se, sulla carta, l’intenzione della serata è prima di tutto quella di illustrare.

Giovanni Gardani

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