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"Educare attraverso lo sport":
il Rotary e l'esempio
di Oreste Perri

Conviviale del Club Casalmaggiore Oglio Po alla presenza del presidente regionale del Coni.
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Oreste Perri alla conviviale Rotary

SOLAROLO RAINERIO – Il presidente regionale del Coni, Oreste Perri, assieme ad altri protagonisti della dirigenza sportiva cremonese, sono stati i relatori di un’apprezzata conviviale organizzata dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po e che si è tenuta mercoledì sera alla Clochette. Con Perri erano presenti il presidente Panathlon Cremona Giovanni Radi, Cesare Beltrami, il delegato provinciale Coni Achille Cotrufo, il presidente Canottieri Baldesio Francesco Sanfelici, l’ex presidentessa del Panathlon Cremona Barbara Bodini, il presidente della VBC Volley Casalmaggiore campione d’Italia femminile Massimo Boselli Botturi e il vicesindaco di Casalmaggiore Giovanni Leoni.

Ad inizio serata, sul tema “Educare attraverso lo sport” e che ha visto la partecipazione di un centinaio tra soci e ospiti, Barbara Bodini ha letto la carta dei diritti del bambino nello sport, Giovanni Radi ha sostenuto come i genitori debbano rappresentare un esempio per i loro figli e non spesso l’esempio è positivo. Dopo l’intervento di Achille Cotrufo, Oreste Perri si è detto felice di incontrare tra i soci del club l’architetto Renzo Minelli, da 40 anni collaboratore del Coni, il suo ex preside Oscar Vaghi e alcuni ex allievi dei tempi in cui era professore di educazione fisica nel Casalasco. E poi Carlo Stassano, «dal quale ho imparato tantissimo, non solo per i campioni che ha saputo allevare, ma per l’educazione che ha tirato fuori da loro». E poi ha ricordato al suo fianco la presenza del suo ex allenatore e insegnante Isef Cesare Beltrami.

Quindi Perri ha spaziato con efficacia dai tempi di grande atleta all’esperienza dirigenziale, con costante attenzione all’educazione dei giovani.

«La soddisfazione l’ho avuta dagli atleti che mi hanno detto che gli insegnamenti sportivi gli sono serviti nel lavoro. Se nella vita sei inadeguato, le vittorie non valgono nulla. Lo sport deve insegnare a crescere, a dare il meglio di te, per migliorare la società. Non conta il risultato in sé, ma l’asticella che ognuno di noi si pone come obiettivo». Tra sport e vita insomma, poche differenze. «Lo sport serve per diventare più capaci. Anche di perdere. La sconfitta non è una vergogna, il rischio è la vittoria a ogni costo».

E poi: «La Lombardia rappresenta il 25% dello sport italiano. Lo sport di base è cambiato: i bambini non si muovono più da casa, e l’alimentazione spesso è troppo ricca. Anche per questo si è abbassata l’età in cui si inizia a fare sport. Lo sport prepara i ragazzi alla vita. Non vero che i ragazzi non han più voglia di fare fatica, devono avere obiettivi. L’educatore deve porre a ognuno una asticella affinché si impegnino per crescere». «La passione che ancora mi anima l’ho ereditata dalle persone che mi hanno insegnato la capacità di perdere, e come avere regole precise; lo sport mi ha permesso di conoscere di me cose che non sapevo di avere. Lo sport dà fiducia in se stessi, per essere “il meglio che si possa essere”».

Cesare Beltrami ha aggiunto che purtroppo ci sono tecnici incapaci di relazionarsi con le persone, e quanto sia importante il clima che si crea nell’ambiente sportivo. Grazie agli interventi dei presenti la serata ha toccato vari aspetti. Perri ha parlato anche del caso Final Four di Champions League di volley che sarà a Montichiari.

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