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Bozzolo, immobile sequestrato
alla Sacra Corona diviene
proprietà del comune

Il sequestro dei beni era stato disposto dal Tribunale di Bari nel 2011 per gli stretti legami che il proprietario Michele Labellarte (tra l’altro deceduto nel 2009 durante il processo, ndr) aveva con l’organizzazione criminale pugliese.
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Nella foto l'immobile in questione

BOZZOLO – Evidentemente anche a Bozzolo aveva messo le radici la Sacra Corona Unita. A quel gruppo infatti la Prefettura di Mantova aveva sequestrato una casa con attiguo capannone che giovedì è stato dato in affidamento al sindaco Giuseppe Torchio. La consegna è avvenuta giovedì mattina a Mantova attarverso il funzionario Giorgio Spezzaferro e l’Amministrazione bozzolese da qualche ora è dunque ufficialmente proprietaria di due ampi immobili, situati in via Lombardia, che non si potranno alienare .

L’amministrazione però ha già le idee chiare. Gli affitti derivanti dall’utilizzo della casa e del capannone andranno ad incrementare il fondo di solidarietà che il Comune gestisce con la San Vincenzo, che segue le famiglie in difficoltà del paese ma non solo. Soddisfatto il primo cittadino che così si è espresso: “Poiché i proventi si dovranno impiegare esclusivamente per finalità sociali, abbiamo deciso di coinvolgere direttamente associazione e parrocchia per far sì che venga dato un aiuto concreto a tutti coloro che ne hanno bisogno».

Il sequestro dei beni era stato disposto dal Tribunale di Bari nel 2011 per gli stretti legami che il proprietario Michele Labellarte (tra l’altro deceduto nel 2009 durante il processo che lo vedeva imputato, ndr) aveva con l’organizzazione criminale pugliese. Erano quindi seguiti diversi dibattimenti sino al 2013, quando la Cassazione confermò le sentenze, dando di fatto inizio al trasferimento dei beni al Comune mantovano dall’Agenzia Nazionale di Reggio Calabria per mano del direttore Umberto Postiglione.

«È uno dei primi di casi dove i beni confiscati vengono consegnati al Comune in ottimo stato – ha quindi ribadito il primo cittadino bozzolese -: solitamente, infatti, gli Enti venivano in possesso di barchessali o strutture fatiscenti che in pratica cadevano a pezzi. Sarà ora nostra premura mantenerli tali».

Rosario Pisani

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