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Simone a "L'Eredità" svela
il sogno: "Un giorno vorrei
condurre Sanremo"

“Mi è sembrato di avere concluso un percorso a tappe, anche di preparazione - rivela Simone - che mi ha permesso di arrivare con tranquillità in una trasmissione seguita in tutta Italia. Mi sono divertito".
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Nella foto Simone Binaschi con lo zio Antonio Canaveras

COMMESSAGGIO/ROMA – L’avventura è stata breve, ma comunque formativa. Simone è uscito dopo un paio di domande, eppure non è questo il punto. “Un’esperienza entusiasmante – la definisce Simone Binaschi, il commessaggese classe 1992 protagonista lunedì sera tra i concorrenti de “L’Eredità”, noto gioco a quiz televisivo di Rai 1 – tanto che, anche se non ho vinto soldi, mi sento comunque arricchito”.

Simone è stato presentato come secondo concorrente, o meglio secondo sfidante rispetto alla campionessa in carica dalla serata precedente, e ha avuto modo di parlare della sua attività come collaboratore giornalistico per una testata locale, “La Voce di Mantova”, oltre che delle peculiarità di Commessaggio, in particolare col suo palio delle frazioni, che lo stesso Simone sostiene e contribuisce a organizzare come segretario Pro Loco. Non solo: accompagnato dallo zio Antonio Canaveras (di Roma, dove la trasmissione è stata registrata mercoledì scorso alle ore 15), Binaschi ha avuto modo di rivelare varie particolarità, pregi e difetti e ha illustrato senza timori reverenziali il suo sogno: “Condurre Sanremo”. Fabrizio Frizzi, che tiene le redini del gioco a quiz, ha scherzato con Simone spiegando che prima “bisognerebbe chiedere a Carlo Conti”, attuale conduttore del Festival ed ex “guida” proprio de “L’Eredità”.

“Mi è sembrato di avere concluso un percorso a tappe, anche di preparazione – rivela Simone – che mi ha permesso di arrivare con tranquillità in una trasmissione seguita in tutta Italia. E ho conosciuto tanti concorrenti e persone da ogni parte dello Stivale. Mi sarebbe piaciuto molto arrivare al gioco finale della Ghigliottina, anche perché in quel caso avrei avuto modo di presentarmi ulteriormente. Ma è stata già una soddisfazione esserci, anche perché non è certo un quiz a chiamata, ma occorre mettersi in lista e poi sperare di essere scelti tra migliaia di concorrenti. Ho sempre avuto la passione per la tv, e infatti a Commessaggio mi diletto a condurre qualche serata. Se fossi arrivato fino in fondo, di sicuro avrei svelato qualche altro detto mantovano o qualche caratteristica del nostro paese. Ma per me era già una vittoria aver potuto partecipare. Ovviamente non demordo”. E infatti per Simone presto potrebbe esserci un’altra chiamata per un altro gioco a premi televisivo. Quale? Per il momento top secret.

Giovanni Gardani

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