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Lavoro, Giovani Coldiretti:
Ok pacchetto
'Generazione campolibero'

“Sempre più giovani puntano sull’agricoltura, per immaginare prospettive future, per costruire lavoro per se stessi e per altri".
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Giovani Coldiretti Cremona

“Sempre più giovani puntano sull’agricoltura, per immaginare prospettive future, per costruire lavoro per se stessi e per altri. Anche le scuole legate al nostro settore stanno vivendo una stagione felice: basti dire che, negli ultimi cinque anni, gli iscritti alla facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali della Cattolica nei campus di Cremona e Piacenza sono aumentati di quasi il 60%. Per questo è essenziale che, sempre di più, il nostro Paese offra condizioni adeguate ai giovani imprenditori che vogliono costruire il loro futuro in agricoltura”. E’ quanto afferma Carlo Maria Recchia, Delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Cremona, nel commentare l’annuncio del Ministro delle Politiche Agricole sull’operatività delle misure del pacchetto ‘Generazione Campolibero’, dai mutui a tasso zero ai fondi per supportare la nascita e lo sviluppo di start up agri-food, ma anche più innovazione con il credito di imposta per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari per un valore di 160 milioni tra risorse interne e fondi Ismea-Bei. Un ‘pacchetto’ salutato positivamente dai giovani di Coldiretti, definito dalla Delegata nazionale Maria Letizia Gardoni “un concreto sostegno alla competitività dell’agricoltura italiana, dove le aziende condotte da giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, hanno il 50 per cento di occupati per azienda in più e un fatturato più elevato del 75 per cento della media”.

Maria Letiza Gardoni ha aggiunto che “dai campi non viene solo una risposta alla disoccupazione e alla decrescita infelice del Paese, ma anche una speranza alla sconfitta dei nostri coetanei che sono costretti ad espatriare”. A 15 anni dall’approvazione delle legge di orientamento per l’agricoltura (la legge 228/2001), fortemente sostenuta da Coldiretti che ha rivoluzionato le campagne, i giovani hanno interpretato in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale e oggi il 70 per cento delle imprese under 35 opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

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