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Rifiuti: "Servirebbe
maggior cautela
nei solleciti"

Richiesta fatta a Casalasca Servizi nel corso del consiglio comunale di venerdì.
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CASALMAGGIORE – Un piano finanziario di 2˙545˙000 euro, con 1˙600˙000 euro di costi fissi e 820mila euro di costi variabili, con un aumento complessivo dei costi inferiori all’1% e un rincaro delle tariffe di circa il 4%: questi i dati presentati venerdì in Consiglio a Casalmaggiore da Casalasca Servizi Spa, società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per una municipalità, quella maggiorina, che vanta un livello di differenziata pari al 79%, come sottolineato dal sindaco Filippo Bongiovanni. A relazionare, di fronte al consesso cittadino, il presidente Giampietro Todeschini, il consulente Mauro Sanzani e il dirigente Filippo Bertolotti. I dati, anticipati dall’assessore al Bilancio Marco Poli, evidenziano 694mila euro di insoluti tra 2006 e 2011.

I consiglieri Orlando Ferroni (Casalmaggiore per la Libertà) e Maurizio Toscani (Il Listone) sono arrivate richieste di delucidazioni rispetto all’aumento delle tariffe e sull’ammontare dei crediti inesigibili, con puntuale spiegazione di Sanzani: in caso di fallimenti, ad esempio, diventa praticamente impossibile recuperare il servizio non pagato. Da Pierluigi Pasotto di Casalmaggiore la Nostra Casa è partita la richiesta a Casalasca Servizi di “avere maggior cautela nei solleciti ai cittadini”: in alcuni casi si sono verificati ritardi nella consegna dei bollettini da pagare a causa delle Poste, non per negligenze o inadempienze degli utenti. Il centrosinistra ha poi ribadito l’opportunità di premiare la capacità della cittadinanza di differenziare con un’inversione di tendenza sulle tariffe. Il sindaco Bongiovanni ha infine ringraziato Casalasca Servizi per il lavoro svolto e la cittadinanza casalese per l’attenta raccolta differenziata che ha permesso una riduzione dei rifiuti. Anche dal primo cittadino è stato ribadito l’invito all’azienda di utilizzare una modalità di sollecito meno “spaventosa”: richiesta accolta dallo stesso presidente Todeschini.

Simone Arrighi

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