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"I paladini della trasparenza
hanno lasciato la colonia
in condizioni disastrose"

L'assessore Gianfranco Salvatore ribatte alle accuse di "gestione dilettantesca" della Casa al Mare arrivate dal centrosinistra. "Ripristinare la sicurezza della struttura e sostituire arredi indegni di questo nome è operare da dilettanti? Allora io lo sono".
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La Casa al Mare di Forte dei Marmi

CASALMAGGIORE – L’assessore alle Politiche Sociali del comune di Casalmaggiore, Gianfranco Salvatore, risponde alle accuse del centrosinistra di “gestione dilettantesca” della Casa al Mare di Forte dei Marmi. “Dopo anni di incuria ed abbandono – spiega Salvatore – che hanno ridotto la struttura in condizioni a dir poco disastrose, ecco che i paladini della trasparenza e della buona gestione intervengono con la loro consueta modalità. Prendono qualche dato, lo estrapolano dal contesto, lo commentano facendolo diventare verità assoluta”. “In Consiglio approfondiremo i dati sulle presenze e sulle tariffe nel corso degli anni – sottolinea Salvatore -, soprattutto quelli dimenticati dal capogruppo CNC ed ex assessore alla partita Pierluigi Pasotto, verificando poi quanto accaduto realmente con il Centro Primavera, verso il quale la disponibilità ad una collaborazione mai è mancata”.

“Mi preme invece condividere con i cittadini alcune considerazioni – continua Salvatore -. Ripristinare la sicurezza della struttura, ad esempio davanzali pericolanti, e sostituire arredi indegni di questo nome è operare da dilettanti? Allora io lo sono. Curare l’aspetto dell’accoglienza con locali puliti e parti comuni a misura di bambini, famiglie ed anziani, permettendo anche loro di rilassarsi su comodi divanetti imbottiti e non su panche di legno è operare da dilettanti? Allora io lo sono. Curare il cibo assecondando le richieste degli ospiti e far sentire le persone coccolate come in un hotel è operare da dilettanti? Allora io lo sono”.

“Ogni assessorato, ogni ufficio comunale, per la parte di propria competenza, si è speso con professionalità e passione, per ottenere tutto ciò, riscoprendo l’orgoglio di partecipare alla ricostruzione di quello che deve tornare ad essere un vanto per la città di Casalmaggiore in terra toscana”: così Salvatore. “Sarebbe stato sufficiente chiedere a chi, l’anno scorso, in quella casa c’è stato – prosegue l’assessore – per rendersi conto dei cambiamenti. Mi pare che, ancora una volta, emerga la differente visione di chi non si accontenta di dare un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare per considerare sufficiente l’offerta. La cura nei dettagli, la presenza del bello anche negli ambienti, l’attenzione alle relazioni: queste sono le differenze che rendono la nostra visione di comunità incompatibile con quella di chi ci ha preceduto”.

Simone Arrighi

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