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Casalmaggiore piange
il dottor Orazio Benecchi,
una vita spesa per la salute

I funerali, seguiti dalle Onoranze Funebri Mantovani, avranno luogo lunedì alle ore 14.30, partendo dall’abitazione di via Guerrazzi per il Duomo di Santo Stefano. La salma verrà poi tumulata al cimitero di Brescello.
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Nella foto Orazio Benecchi

CASALMAGGIORE – Casalmaggiore piange Orazio Benecchi, spentosi a 89 anni dopo una vita spesa interamente per la medicina. E’ stato infatti uno dei pochi dottori ad avere operato sia nel vecchio ospedale di Casalmaggiore che nel nuovo nosocomio di Vicomoscano. Originario di Brescello e classe 1926, Orazio Benecchi si laureò in Medicina e Chirurgia a Parma e iniziò a fare pratica proprio nella clinica universitaria della città ducale. Per una ventina di anni lavorò nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Casalmaggiore: aveva infatti la possibilità di essere medico condotto, ma preferì sempre l’ambiente ospedaliero.

Orazio Benecchi divenne primario di Medicina Interna sempre a Casalmaggiore, mentre con il sopraggiungere dell’età della pensione venne nominato direttore sanitario della Casa di Riposo Busi, essendosi specializzato, negli anni universitari, in Geriatria. Fu anche consulente all’ospedale Aragona di San Giovanni in Croce, dunque operò su tutto il territorio, dove era stimato per le proprie capacità umane che facilitavano il rapporto con i clienti (dote che tutti riconoscevano al dottor Benecchi), oltre che per le notevoli capacità diagnostiche. Anche per questo nel 1996 ricevette dalle mani di Massimo Araldi, all’epoca sindaco casalese, il premio “Città di Casalmaggiore”. Curiosamente Benecchi viene ricordato anche per avere curato il celebre cantante Adriano Celentano, all’epoca in rampa di lancio, dopo l’incidente che vide protagonista l’artista a Rivarolo del Re, presso il già ribattezzato “curvone di Celentano”, a causa di una fuoriuscita di strada dopo un concerto nel comune casalasco. Era il 1959.

Piangono il dottor Orazio Benecchi, oltre all’intera comunità casalese, la moglie Aida, i figli Alessandra e Andrea, il genero Alberto, la nuora Laura, i nipoti Elena, Benedetta e Pietro e parenti tutti. I funerali, seguiti dalle Onoranze Funebri Mantovani, avranno luogo lunedì alle ore 14.30, partendo dall’abitazione di via Guerrazzi per il Duomo di Santo Stefano, dove saranno celebrate le esequie. La salma verrà poi tumulata al cimitero di Brescello. La famiglia ringrazia pubblicamente il dottor Alessandro Tei, il dottor Paolo Bini e tutti coloro che gli sono stati vicini.

Giovanni Gardani

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