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Città dei Bambini:
boom di adesioni

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Il logo 'Negozio Amico' e Giancarlo Simoni

CASALMAGGIORE – Un successo. Oltre ogni ragionevole aspettativa, oltre ogni previsione, anche la più ottimistica. Un successo ancor più grande considerando che all’inizio erano cinque attività commerciali a comporre il pool per la ‘Città dei Bambini’. Ora quei 5 sono diventati 50, ed il trend è in continua crescita perché ancora per una settimana resterà aperta la possibilità di affiliarsi e di far parte del metrominuto del commercio, oltre che contribuire con tante iniziative alla buona riuscita dei tre giorni (dal 6 all’8 maggio) in cui verrà inaugurata la tangenziale dei bambini e saranno proposti tanti eventi che coloreranno il centro della città. “E’ davvero una gran bella soddisfazione – spiegano gli organizzatori – che ci ripaga dell’impegno. Oltre alle attività commerciali sono 10 le associazioni cittadine che ci daranno una mano, ognuna aggiungendo un tassello ad un puzzle che si va via via componendo. Stiamo lavorando, grazie ai commercianti, al Centro Commerciale Diffuso. Immaginiamo una città in cui tutti siano parte di qualcosa, in cui tutti lavorino per se stessi e per gli altri. Perché le due cose coincidono più di quanto si possa immaginare. Non chiuderemo la città, questa era una delle preoccupazioni dei commercianti che abbiamo fugato: non ne abbiamo alcuna intenzione, la città noi la vogliamo aperta. Chiederemo la chiusura di via Baldesio dal sabato pomeriggio alla domenica sera per evidenti ragioni di sicurezza e gestione delle varie iniziative e l’estensione a tutta la città, dell’area 30 km/h”. Cresce l’entusiasmo: “E’ questo il dato più confortante – concludono gli organizzatori – quello di essere riusciti a spiegare a tutti un’iniziativa. Non ce ne prendiamo tutti i meriti però: gran parte del merito va ai commercianti che hanno lavorato con noi, sono stati loro la pubblicità più valida. C’è un dinamismo tra i commercianti che merita di essere incentivato. Lasciandoli fare, creando iniziative senza chiedere loro pesanti oboli e lasciando che siano loro stessi a pensare che cosa possono fare con le loro forze. In fondo noi diamo loro solo uno strumento. Possono decidere se lasciarlo in cantina, suonarlo da soli o fare in modo che i vari suoni si integrino”. Nelle prossime settimane saranno presentate tutte le attività proposte dai commercianti e saranno messe a punto tutte le iniziative – davvero tante – che coloreranno la città riempiendola di contenuti.

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