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Fava: "Ambito distrettuale
primo passo per un Oglio Po
autonomo e non periferico"

"E’ una battaglia che porto avanti da 20 anni, , ora vedo qualche frutto. L’ospedale è un validissimo pretesto per creare una nuova entità territoriale. Per questo abbiamo raggiunto un traguardo, ma al contempo siamo solo ai blocchi di partenza”.
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CASALMAGGIORE/VIADANA – Il riconoscimento dell’Oglio Po come unico ambito distrettuale sanitario? Un punto di arrivo certo, ma anche di partenza, perché al comprensorio vengano riconosciuti il suo peso e la sua autonomia. E perché questo territorio possa essere meno periferico rispetto agli ultimi anni. Di questo è convinto l’assessore regionale Gianni Fava, che dell’Oglio Po come noto è originario. “Il percorso è ancora lungo, ma il passaggio concretizzato nelle ultime ore è significativo. E’ la prima volta in Lombardia che si sperimenta al di sopra di due diverse Asst, per di più facenti capo a due province diverse: proprio questa primizia, nella sua unicità, mi consente di parlare di riconoscimento di un territorio e delle sua identità”.

La parola sperimentazione in sé dà un’idea di “labilità”. “In realtà non è così: è chiaro che prima di cristallizzare determinati passaggi, bisogna vedere i risultati, dunque provare. La sperimentazione durerà anni, non sappiamo ancora quanto, ma ci prenderemo il tempo necessario per osservare i risultati. Di sicuro abbiamo messo una pietra tombale a tutti quelli che dicono che la Regione vuole chiudere l’ospedale di Vicomoscano, perché così mettiamo davvero in sicurezza il nosocomio: speriamo di avere fatto terminare anche l’era dei porta-sfiga di professione. Di questo distretto si parlava da mesi, da un’idea lanciata inizialmente da Cedrick Pasetti, che non era piaciuta subito a tutti, con qualche resistenza: proprio il fatto che il processo non fosse scontato e che vi sia poi stata comunanza di idee e soddisfazione verso il cambiamento è sintomo di ritrovata unità territoriale”.

Fiasconaro (Movimento 5 Stelle) denuncia che, pur nella positività di questa novità, il problema sarà la mancata autonomia finanziaria dell’ambito distrettuale. “E’ vero solo in parte: in realtà le due Asst di Cremona e di Mantova faranno uno spin-off al proprio bilancio, destinando parte dei fondi a disposizione proprio al distretto Oglio Po. Vi sarà un dirigente incaricato ad hoc, dunque una nuova figura dedicata, che avrà autonomia di scelta ovviamente confrontandosi con i direttori generali delle Asst e dell’Ats Valpadana nella scala gerarchica”.

Domanda che qualche cittadino inizia a porsi: la sede del distretto sarà a Viadana o a Casalmaggiore? “Non ne abbiamo parlato, ma mi sia consentito di sottolineare che a Viadana vi è già una sede di distretto e a Casalmaggiore vi è l’ospedale. Dunque già così mi sembra si sia in perfetto equilibrio”.

Per Fava però, il nuovo ambito distrettuale è solo il primo passo. “Sono convinto che il nosocomio di Vicomoscano debba scegliere alcune specializzazioni e rinforzarsi su queste. Ma in ogni caso il riconoscimento di questo distretto è anche il riconoscimento di un Oglio Po autonomo e dal forte carattere identitario in Lombardia. Ripeto: da nessun’altra parte della Regione abbiamo un territorio interprovinciale che ha ottenuto questo risultato. E’ una battaglia che porto avanti da 20 anni, mi sono dimesso da parlamentare anche per questo, per fare una scelta territoriale, ora vedo qualche frutto. L’ospedale è un validissimo pretesto per creare e riconoscere una nuova entità territoriale. Per questo abbiamo raggiunto un traguardo, ma al contempo siamo solo ai blocchi di partenza”.

Giovanni Gardani 

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