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Giocainbici Oglio Po, stagione
al via tra sport, sicurezza
e nuove biciclette donate

Nel tardo pomeriggio di giovedì presso la sala Avis di Casalmaggiore sono state presentate le biciclette finanziate proprio dall’associazione dei Volontari del Sangue casalese, con il presidente Fernanda Somenzi e vari consiglieri presenti, e da Svad Dondi, con sede a Viadana.
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Nella foto un momento della serata

CASALMAGGIORE – Un calendario fitto di eventi e una nuova iniziativa, che consentirà alla società Giocainbici Oglio Po di arrivare a ripagare buona parte delle trenta biciclette acquistate per l’attività dei giovani ciclisti affiliati. L’idea della società, per non spaventare le nuove leve che si affacciano a questa disciplina a livello economico, è quella di mettere a disposizione la materia prima, con i trenta velocipedi mantenuti al sicuro in Baslenga e con il campo scuola del Rotary come sempre a disposizione. “Adotta una bici”, infatti, spingerà diversi sponsor del territorio a investire 800 euro per ciascuna bicicletta in cambio del marchio visibile sullo stesso mezzo.

Nel tardo pomeriggio di giovedì presso la sala Avis di Casalmaggiore sono state presentate le biciclette finanziate proprio dall’associazione dei Volontari del Sangue casalese, con il presidente Fernanda Somenzi e vari consiglieri presenti, e da Svad Dondi di Mirko Dondi, con sede a Viadana. Il consigliere Avis Stefano Busi ha condotto la presentazione di un club nato tre anni fa e che il prossimo 10 aprile organizzerà il terzo trofeo Città di Casalmaggiore. “Proprio all’Avis ci siamo presentati tre anni fa, dunque questo è un ritorno a casa” ha spiegato Maurizio Vezzosi, consigliere del Giocainbici, che ha poi presentato uno per uno i dodici ragazzi, dai 7 ai 12 anni, iscritti alla società, precisando che qualche ciclista più grandicello è passato alla vicina squadra del Torrile, per una sorta di accordo e per consentire ai ragazzi cresciuti di allenarsi in continuità.

Vezzosi ha anche ricordato il lavoro del presidente Daniele Chiarentin, della vice Barbara Bodini e degli altri consiglieri Gianfranco Rossetti e Gianni Vezzosi, presentando Corrado Lodi, consigliere nazionale della Federazione Ciclistica Italiana di Casalmaggiore. “Si sono create le condizioni per un progetto più ampio, cresciuto molto in questi tre anni” ha riconosciuto Lodi, ringraziando poi l’Avis “perché sta credendo in questo progetto: a Milano, ad esempio, Avis sponsorizza tutti i campioni provinciali”. Non è mancato anche l’augurio di Andrea Devicenzi, una vita in bicicletta e testimonial Avis da qualche settimana: l’atleta paralimpico di Martignana di Po ha spiegato di credere molto in queste iniziative e ha annunciato che nel prossimo Giro d’Italia Formativo le settimane di tour raddoppieranno, passando da tre a sei.

Detto che oltre al trofeo Città di Casalmaggiore e a un’altra iniziativa del 17 luglio a Viadana, che verrà prossimamente illustrata nei dettagli, e senza scordare il calendario gare, l’occasione è stata valida anche per presentare la Tangenziale dei Bambini. “Da tempo ci impegniamo a vedere la bici non solo come un mezzo per fare sport – ha evidenziato Vezzosi – ma anche come strumento di mobilità sostenibile e per questo insegniamo nelle scuole il tema della sicurezza stradale. Tutti noi, da bambini, andavamo a scuola in bici, ora questa bella abitudine forse si è persa”.

A tal proposito Giancarlo Simoni del Comitato Slow Town ha parlato della Tangenziale dei Bambini, presentando anche il Metrominuto, mutuato su una esperienza spagnola e che presenta le varie distanze dalla tangenziale pedonale dell’argine che verrà ricavata (“in realtà già esiste” è stato precisato) dal vecchio ospedale fino a Santa Maria, dei vari punti sensibili e di interesse, espressi in metri e minuti (ovviamente a piedi) di distanza. Simoni ha annunciato che, all’interno dell’evento la Città dei Bambini dal 6 all’8 maggio, in particolare la domenica, verrà organizzata una Bicincittà parallela per i più piccoli, con ritrovo finale, tutti insieme, proprio nel salone Avis di via Baslenga per il pranzo.

Giovanni Gardani

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