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Acquedotto e tasse, battaglia
in consiglio comunale
a Sabbioneta

Il sindaco Aldo Vincenzi ha riportato le assicurazioni di Ato Mantova secondo cui entro il 2019 l’importante infrastruttura verrebbe realizzata.
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Il consiglio comunale di martedì

SABBIONETA – Una città inserita nel Patrimonio Unesco, cioè appartenente all’elenco di località mondiali riconosciute per le eccellenze culturali e artistiche. Eppure a Sabbioneta manca ancora l’acquedotto e la gente per avere l’acqua deve pescarla attraverso i pozzi privati. La discrepanza è emersa martedì sera durante il Consiglio Comunale dove il sindaco Aldo Vincenzi ha riportato le assicurazioni di Ato Mantova secondo cui entro il 2019 l’importante infrastruttura sarebbe stata realizzata. “Fatevelo mettere per iscritto perché i soldi ci sono e non è possibile che vi siano 38 milioni di mancati investimenti”: ha incalzato il consigliere di minoranza Luca Serini che ha aggiunto come la sola Viadana sia stata trattata in maniera preferenziale. Serini e Franco Alessandria hanno contestato anche le dichiarazioni del primo cittadino a proposito dell’aumento delle bollette della stessa società mantovana relativa a depurazione, fognature e acque reflue. Maggiorazioni causate secondo Vincenzi, dagli adeguamenti mai effettuati durante le Amministrazioni precedenti. Una discussione introdotta dal consigliere leghista Pierpaolo Tognini il quale, dopo una lunga dissertazione da parte dell’assessore al bilancio Claudio Balestrieri, ha commentato: “Porterò questa vostra risposta ai pensionati che ogni giorno si lamentano per queste tariffe decuplicate”.

Non è solo il problema idrico ad avere creato contrasto nella riunione di martedì sera perché anche un’altra importante questione non ha mancato di produrre scintille. Soprattutto allorché il consigliere Werter Gorni ha parlato della Proloco destinata a sparire diventando nei migliore dei casi una “bella senz’anima” causa l’intenzione di avviare un bando pubblico per trovare il gestore idoneo per amministrare il turismo a Sabbioneta. Il sindaco ha fatto un excursus partendo da lontano ricordando le varie fasi dell’affidamento turistico alla Proloco con convenzioni instaurate, interrotte e ripristinate. Ora si vuole fare ordine anche per regolarizzare una posizione che vede il Comune sborsare 198mila al euro annue per spese di pulizia e altro che davanti alla Corte dei Conti non sarebbe più possibile giustificare. Da qui la decisione di indire un bando di gara per trovare il soggetto idoneo, non escludendo che possa trattarsi della stessa Proloco.

Accesi contrasti ancora con Tognini che chiedeva il perché il bando di gara non fosse stato indetto anche per i servizi affidati ancora a Tea di Mantova, parlando di due pesi e due misure. Una curiosità, in questo caso originale se fosse attuata, l’intenzione di creare una “Pit stop baby” all’interno della bIblioteca comunale allo scopo di consentire alle mamme di portare i loro bimbi allattandoli e cambiando loro i pannolini durante le letture dei libri. “Un bel progetto prima però togliete le ragnatele monumentali che penzolano dal soffitto”: ha osservato l’ex assessore Alessandria.

Rosario Pisani

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