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A Sabbioneta in biblioteca
arriva il pit stop baby per
le mamme con i bebè

Una vera e propria sosta ai box prima di riprendere in mano libri e romanzi, alla cui lettura non si deve rinunciare mai neanche da mamme. Chissà se l’idea verrà diffusa anche fuori dalle mura gonzaghesche arrivando ad informare pure le donne in viaggio per turismo.
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SABBIONETA – Chissà se il campionato di Formula Uno è entrato nella mente degli amministratori del Comune di  Sabbioneta condizionandone le scelte. Fatto sta che nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi nella Piccola Atene pochi giorni fa, è uscita la decisione di chiamare una sala della Biblioteca comunale col nome di “Pit stop baby”. Un termine che con i motori e le macchine non ha nulla a che fare. Anche perché sarebbe un pochino anacronistico che in un ambiente ovattato e discreto come deve essere quello della biblioteca ci si possa distrarre ascoltando il rombo di macchine da corsa.

L’ultima parte della indicazione, “baby”, invece calza a pennello con le intenzioni di Sindaco e Giunta che vorrebbero dare alle mamme la possibilità di portare i loro bimbi in biblioteca e fermarsi per quelle importanti e irrinunciabili operazioni che prevedono l’allattamento e il cambio dei pannolini. Una vera e propria sosta ai box prima di riprendere in mano libri e romanzi, alla cui lettura non  si deve rinunciare mai neanche da mamme. Chissà se l’idea verrà diffusa anche fuori dalle mura gonzaghesche arrivando ad informare pure quelle donne in viaggio per turismo che spesso si intravedono indaffarate a sganciare passeggini e culle da macchine e pullman.

Certo per Sabbioneta sarebbe un’opportunità  in più per attirare un flusso maggiore di visitatori e aumentare quelle presenze i cui bilanci non sono mai troppo soddisfacenti. Due osservazioni finali: una del consigliere Alessandria, il quale ha rilevato la presenza di mastodontiche ragnatele penzolanti, la seconda, più generica, è invece l’auspicio che i possibili vagiti dei bimbi non diventino un’ossessione per le persone impegnate nella lettura.

Rosario Pisani

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