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Lambrusco, Fava: "La Regione
supporta la promozione
del prodotto"

L'assessore lombardo sul vino mantovano: “E' distintivo di un territorio specifico, conosciuto e apprezzato anche all’estero”.
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Gianni Fava

MANTOVA – “Ritengo che lo sviluppo dell’incontro fra le cantine cooperative di Quistello, Viadana e Gonzaga per valorizzare il Lambrusco mantovano sia stato positivo e apra la porta a una seria volontà di dialogo per rafforzare l’identità di un territorio e di un prodotto conosciuto e apprezzato anche all’estero”. Così ha commentato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, al termine della riunione convocata a Mantova nella sede dell’Utr (ex Ster Lombardia), alla quale hanno preso parte le cooperative di produzione del Lambrusco mantovano e viadanese, le organizzazioni sindacali agricole e Confcooperative.

Operativamente sarà Confcooperative che si farà carico, dopo Vinitaly (10-13 aprile) di convocare le realtà di Quistello (1 milione di bottiglie), Viadana (140.000 bottiglie) e Gonzaga (1,2 milioni di bottiglie) per definire un piano strategico di valorizzazione congiunta del Lambrusco mantovano.

“Regione Lombardia – ha precisato l’assessore Fava – non entrerà nel merito delle decisioni imprenditoriali delle singole aziende, ma garantirà, qualora venisse definito un percorso finalizzato a promuovere l’identità del Lambrusco mantovano, qualsiasi tipo di supporto previsto dalle normative o dall’Ocm vino per l’internazionalizzazione verso i Paesi terzi”.

Fava ha ribadito la convinzione di valorizzare congiuntamente il prodotto mantovano, “perché è distintivo di un territorio specifico, conosciuto e apprezzato anche all’estero”.

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