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LEGGENDA ROSA A MONTICHIARI:
LA POMI' CASALMAGGIORE
E' CAMPIONE D'EUROPA

Al PalaGeorge si assegna il più importante trofeo continentale del volley femminile. L'attesa dei tifosi rosa, l'orgoglio per Casalmaggiore in finale, la mission impossible col Vakifabank. SEGUI LA DIRETTA
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Foto Sessa

MONTICHIARI (BS) – Tornare a Montichiari, per i tifosi rosa, è utile per avere conferme: sì, è successo, Casalmaggiore ha battuto Kazan, è in finale di Champions League e oggi, domenica 10 aprile, parteciperà alla partita più importante dell’anno per il volley del Vecchio Continente. Ore 17,30: da quell’istante oltre ottanta paesi in tutto il mondo guarderanno le rosa contendere ai fenomeni del Vakifabank il trofeo più ambito.

L’attesa? Si ride fuori dal PalaGeorge. Tra tifosi, quelli viscerali e quelli dell’ultim’ora, si solidarizza davanti ad una birra ed un hamburger, stupendosi ancora per quel 3-0 alla Dinamo Kazan che continua a rimbombare all’interno di un palazzetto pronto per accogliere le finali. Si comincia con il duello per il terzo posto, il gradino consolatorio di un podio che escluderà una tra Dinamo e Fenerbahce. Già, il Fenerbahce di Kasha Skorupa, la corazzata costruita per vincere tutto che dovrà accontentarsi delle briciole. La portata principale, quella che tutti aspettano, verrà servita più tardi. E se l’appetito vien mangiando…

FINALE 3° POSTO

Dinamo Kazan vs Fenerbahce 1-3 (25-20; 10-25; 18-25; 17-25)

DINAMO KAZAN: Borodakova, Ezhova, Malkova, Matienko, Kuzyakina, Yureva, Ulanova, Del Core, Melnikova, Nikolaeva, Vasileva, Isaeva. All.: Gilyazutdinov.

FENERBAHCE: Dalbeler, Karadayi, Avci, Uslupehlivan, Babat, Ismailoglu, Kim, Dilik, Mihajlovic, Dietzen, Erdem Dundar, Ercan, Bosetti, Skorupa. All.: Abbondanza.

Arbitri: Di Giacomo e Hudik.

Nella finale per il terzo e quarto posto, che per molti doveva essere la sfida per l’oro, la Dinamo Kazan, con Gamova e Startseva già rientrate in Italia tra molti sospetti, sorprende il Fenerbahce e nel primo set si impone largamente, riuscendo a prendere il largo a metà parziale e mantenendo poi 5 punti di vantaggio fino al termine.

Le turche, che in semifinale contro il VakiBank hanno pagato soprattutto i finali dei vari set, si rialzano nel parziale successivo, prendendo la spinta giusta fino al 20-8, dopo il parzialone che scuote la partita e avvicina il pareggio. Skorupa è sempre fredda e Kim, dopo la delusione di sabato, dimostra il suo valore. Finisce con un eloquente 25-10 che fa ripartire la finalina.

Nel terzo set il Fenerbahce di Abbondanza si mostra più portato al gioco, ma la Dinamo Kazan in qualche modo resta aggrappata alla partita che vale la medaglia di bronzo. Sul 16-12, con l’italiana Lucia Bosetti in crescita, si crea il primo vero strappo, che Erdem alimenta con un ace, capace di palesare le solite difficoltà russe in ricezione. Ancora Bosetti vince una sfida sottorete che fa prendere alla partita la strada di Istanbul: 22-15. Chiude Kim, dopo che la Dinamo generosamente prova un minimo rientro, invano.

Il Fenerbahce continua a spingere e vola 11-9 dopo avere avuto anche 5 punti di margine. Nicoletta però ha più di un sussulto e il match è tutt’altro che chiuso. La squadra di Abbondanza però, proprio quando sembra sul punto di farsi riprendere, con il turno in battuta di Bosetti e il lavoro a muro di Kim allunga 16-10. Nel palazzetto, che va piano piano riempiendosi in vista della Pomì (biglietterie attivissime!), ci si diverte tra Dance Cam, Bongo Cam e Kiss Cam, novità da Final Four inaugurata sabato e in generale ripresa dai grandi eventi Usa. Sul taraflex non c’è più partita. Uslupehlivan con due punti ricaccia indietro le russe (18-14). Finisce 25-17 e il Fenerbahce si consola col bronzo.

FINALE 1° POSTO

Pomì Casalmaggiore-VakifBank Istanbul 3-0 (25-23; 25-23; 25-22)

POMI’ CASALMAGGIORE: Bacchi, Lloyd, Sirressi, Cecchetto, Ferrara, Gibbemeyer, Cambi, Piccinini, Olivotto, Kozuch, Stevanovic, Tirozzi, Matuszkova. All. Barbolini.

VAKIFBANK ISTANBUL: Orge, Kirdar, De Kruijf, Akman, Akin, Gurkaynak, Aslanyurek, Sloetjes, Aydemir, Buijs, Castro, Hill, Rasic, Cetin. All. Guidetti.

Arbitri Ivanov e Dudek.

PRIMO SET – La finale di Champions League inizia nel debordante entusiasmo del PalaGeorge, che trema al grido di “Chi non salta non ci crede” e regala emozioni indelebili dinnanzi alla riproposizione della coreografia che già stupì tutti in semifinale.

Kozuch e Stevanovic a muro lanciano subito le rosa e ogni punto è un boato che sembra ripreso da uno stadio di calcio dopo un gol. Favorito dal pronostico, il VakifBank Istanbul (due Champions delle ultime cinque) è costretto al punto a punto quando Piccinini attacca con intelligenza e Gibbemeyer mette un gran muro: 8-7 per le turche.

Arriva il dato degli spettatori che sono più di 4.800, per nulla frustrati dal muro di Gundar che vale il 13-10 turco. Quando però la Pomì aggiusta il muro e la battuta, siamo 15-15 con break rosicchiato di tre punti. Insomma Casalmaggiore c’è e se la gioca eccome: serve un video-check contestato (palla dentro-fuori) per dare il 19-17 al VakifBank. Altri fischi, altri dubbi, altro check, stavolta chiesto dalla Pomì e stavolta ha ragione la Pomì che pareggia. Il muro a una mano di Stevanovic dà il primo vantaggio e infiamma il PalaGeorge. Il mignolo benedetto di Rasic tocca a muro la botta fuori di Tirozzi e vale il video-check del 23-20: Casalmaggiore sogna ma regala sul turno in battuta di Hill. Tirozzi pesca il mani fuori del 24-23, Piccini fa esplodere tutto: 25-23 e 1-0.

SECONDO SET – L’errore di Sloetjes e primo tempo di De Krujif: si ricomincia punto a punto sul 4-4. Agli errori di valutazione rosa rispondono le due giocatrici più esperte: Piccinini di potenza e Lloyd di classe e siamo ancora 7-7. Break di 4-0 con l’ennesima magia della palleggiatrice statunitense, mentre soprattutto Aydemir e Sloetjes tengono a galla il VakifBank. Il muro di Stevanovic come al solito fa sollevare le “manone” rosa in curva: 13-10, la Pomì non ha affatto paura, ha il cuore più leggero e la mano più pesante. Tirozzi sfodera l’artiglio e aumenta la crepa: 15-10. Kozuch scaccia la paura sul rientro turco e fa 16-13.

Al +3 la Pomì si aggrappa cercando di non perdere terreno: Stevanovic pesca il muro fuori che risolve, Lloyd per poco non allunga (muro fuori di un soffio). Piccinini quando serve c’è sempre e con tre punti di fila riporta sul 20-17. Il VakifBank alza il muro, la Pomì risponde con una super difesa, ma pesa di più il fondamentale turco e siamo 20-20. Errore di Aydemir al servizio, primo tempo di Gibbemeyer, Tirozzi in lob annulla lo spauracchio del turno in battuta di Hill. Rasic sbaglia, Castro tiene aperta la contesa, Stevanovic chiude con tutta la forza che ha in corpo: 25-23 e 2-0.

TERZO SET – Il VakifBank è descritto come una squadra dal grande cuore, ma in quanto a cuore la Pomì non scherza e ricuce sul primo momento di incertezza originato dal muro turco che si alza con più costanza. Alla pausa tecnica è ancora vantaggio rosa. Anche perché la squadra di Guidetti non sembra esattamente in giornata di grazia e infatti regala qualche errore banale: 13-10 quando Jovana Stevanovic continua a martellare le sicurezze del team della Mezzaluna. Qualcuno inizia a chiedersi se sia tutto vero, ed è una domanda lecita più che retorica… Tirozzi risponde chiudendo uno scambio infinito e Piccinini zittisce anche le giuste proteste di Barbolini per un tocco sporco del VakifBank: 15-12. Lloyd è ispirata, Piccinini così non s’era mai vista a Casalmaggiore e il +3 resta lì. Sloetjes “sbadila” fuori il 17-14 e il video-check chiarisce che non c’è tocco. La squadra di Guidetti non vuole mollare e resta incollata a Casalmaggiore, ma l’errore di Hill mette nuovamente tre lunghezze tra la Pomì e il VakifBank. Sirressi mette un salvataggio metafisico tra sé e la rimonta turca, 22-20 sull’errore in palleggio delle turche, ma il muro di Kirdar su Stevanovic vale il pari temuto a 22. Se serve una certezza, Lloyd va sempre su Piccinini: 23-22. Stevanovic a muro realizza la leggenda forse più grande della storia dello sport. La Pomì Casalmaggiore è campione d’Europa.

Simone Arrighi-Giovanni Gardani

 

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