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Caso As Communication,
Galli a Caleffi: "Contestiamo
le modalità, non le finalità"

Il sindaco di Rivarolo Mantovano risponde, "una tantum", al presidente di Foedus sulla vicenda che ha incrinato i rapporti all'interno dell'Unione.
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Massimiliano Galli

RIVAROLO MANTOVANO – Il sindaco di Rivarolo Mantovano Massimiliano Galli risponde, “una tantum”, al presidente dell’Unione Foedus Davide Caleffi, in merito alla vicenda A.S. Communication, ‘progetto nobili cause’. “Premetto – spiega Galli – che le considerazioni espresse sull’argomento non sono da ritenersi contrarie all’operato di solidarietà che le nostre comunità, ognuna con proprie peculiari forme associate, esprimono. Nè all’azione sinergica attuata dai privati con proprie formule. Ognuno è libero di suonare i campanelli che vuole. Tantomeno è volontà di questa amministrazione contraddire gli ‘indirizzi’ espressi nella delibera di Giunta Foedus n° 12 del 16/02/2016. Come sindaco mi faccio interprete del disagio generalizzato provocato dalle modalità con le quali la ditta privata in questione viene ‘legittimata’ a presentarsi nelle case dei Cittadini di Rivarolo e Cividale a chiedere denaro”.

“Ribadisco l’inopportunità per un Ente locale di secondo livello (Foedus) di fare da ‘entratura’ ad un’azienda privata, che chiede sovvenzioni, ancorché motivata da ‘nobili cause’. Inopportunità accentuata dal fatto che è la sedicente segreteria di Foedus a prendere gli appuntamenti con le ditte impiegando parte del proprio tempo, retribuito dalla collettività in quanto ente pubblico, per fare da ‘ufficio marketing’ ad una ditta privata. Cosa questa non disciplinata dalla delibera in parola”. “La legge citata nell’allegato “b” n° 328/2000 – chiosa Galli – parla di amministrazione comunale che andava consultata in fase attuativa, dal momento che la Giunta di Foedus ha approvato i soli indirizzi in materia”.

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