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Tre vescovi
per ricordare
don Primo Mazzolari

A Bozzolo il segretario generale della Cei Mons. Nunzio Galantino, affiancato dal nuovo vescovo della Diocesi cremonese mons. Antonio Napolioni assieme al predecesore, da pochi mesi a riposo mons Dante Lafranconi.
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I tre vescovi nella parrocchiale di San Pietro a Bozzolo

BOZZOLO – Ancora una dimostrazione di affetto, ammirazione e devozione nei confronti di quella eccelsa figura di parroco bozzolese che è stato don Primo Mazzolari. Domenica pomeriggio a rendergli omaggio recitando alla fine un’intensa preghiera, sono stati ben tre Vescovi a cominciare dal segretario generale della Cei Mons. Nunzio Galantino affiancato dal nuovo vescovo della Diocesi cremonese mons. Antonio Napolioni assieme al predecesore, da pochi mesi a riposo mons Dante Lafranconi. Tre autorevolissimi alti prelati circondati da quasi tutti i sacerdoti del territorio per ricordare l’anniversario della morte avenuta il 12 aprile del 1959. Di grande risalto la cerimonia preparata da don Gianni Macalli della parrocchia di San Pietro con il sostegno della sempre attenta organizazione della Fondazione Mazzolari col presidnte don Bruno Bignami. Prima della santa messa in una chiesa gremitissima poco prima delle 17 il sindaco Giuseppe Torchio ha accolto mons Nunzio Galantino, segretario della Cei, sul piazzale della chiesa esprimendogli un indirizzo di saluto ringraziandolo per aver accolto l’invito ed essere giunti nella terra che ha visto le opere e le gesta di colui che è stato definito “la tromba dello spirito santo in Val Padana”. Mons Galantino ha poi svolto un’omelia con molti riferimenti ai problemi legati all’immigrazione toccando il tema che soltanto il giorno prima aveva affrontato Papa Francesco durante il viaggio considerato politicamente scorretto nell’isola di  Lesbo. Il segretario della Cei ha attaccato il proliferare dei cosiddetti faccendieri senza scrupoli, i guru di sventura edificatori di spettacoli indegni di una società civile. “Diamo consistenza all’intenzione e al desiderio di seguire Dio e non accettiamo di essere credenti in Lui ad intermittenza”. Al termine del rito religioso moltossimi fedeli si sono diretti in sagrestia per stringere la mano a Galantino mentre il sindaco Torchio ha regalato a tutti e tre i Vescovi la medaglietta con la coppia dei dieci stendardi di Giulio Cesare Gonzaga della Zecca di Bozzolo. Tutti i prelati poi si sono recati in Fondazione per ammirare il luogo di studio e meditazione. Ultima tappa una visita alla mostra di Elisa Erroi con il suono di chitarra e salterio nella piccola chiesa di San Francesco.

Rosario Pisani

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