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Il Museo Civico di Canneto
mette in mostra
le 'Bambole amiche'

La rassegna, allestita dalla Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga, racconta la grande avventura di quattro bambole e dei loro abiti.
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CANNETO SULL’OGLIO – La mostra aperta il 17 aprile al Museo Civico di Canneto sull’Oglio è dedicata alle “Bambole amiche” degli anni sessanta del Novecento, quelle bambole cioè che le bambine potevano pettinare in mille modi, vestire con abiti alla moda giocando “a diventare grandi” ed immaginarsi così proiettate nel loro futuro adulto. Quando si parla di questo tipo di bambole la prima che può venire in mente è Barbie (nata nel 1959, ma arrivata in Europa solo nel 1964), tanto amata dalle bambine di tutto il mondo; ma a metà degli anni sessanta, in Italia, erano le quattro Susanna, Silvye, Sheila e Simona – bambole prodotte a partire dal 1965 dalla Furga, che aveva sede proprio a Canneto sull’Oglio – a ricoprire questo ruolo guida per milioni di adolescenti ed interpretare le trasformazioni estetiche e culturali di quegli anni.

Il gioco delle quattro amiche trovava il suo assoluto compimento negli abiti: un guardaroba ricchissimo di vestiti all’ultima moda, calzature, borse, gioielli, mobili, tutti illustrati in piccoli cataloghi – che venivano inseriti nelle confezioni di vendita – e che diventavano un gioco nel gioco, una sorta di album delle figurine in chiave femminile: ce l’ho, manca, manca, ce l’ho…

La rassegna cannetese, allestita dalla Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga, racconta la grande avventura di queste quattro bambole e dei loro abiti: in esposizione troviamo un centinaio di bambole, con il loro corredo provenienti dalla raccolta privata di Grazia Conti Terziani. La mostra è supportata anche da un ricco catalogo fotografico curato dall’Associazione Gruppo del giocattolo storico, nel quale sono raccolti, in un tutto organico, notizie, illustrazioni, documenti d’archivio sulla loro storia. Una guida indispensabile, dunque, per collezionisti ed appassionati. La mostra sarà aperta sino al 2 ottobre prossimo.

redazione@oglioponews.it

 

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