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'Camminare diritte':
Mia getta un seme
nella Festa della Liberazione

Evento in biblioteca, il 28 aprile, promosso in collaborazione con l'Anpi e il col Comune di Casalmaggiore.
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Un incontro organizzato in biblioteca dal gruppo Mia
CASALMAGGIORE – ‘Camminare diritte’: è il titolo del quarto appuntamento del progetto ‘I semi di Mia’ avviato nel 2015 a Casalmaggiore. L’evento si terrà il 28 aprile ed è connesso alla Festa della Liberazione. Promosso dall’Associazione Mia in collaborazione con l’Anpi, l’Amministrazione Comunale, Assessorato alla Cultura e Biblioteca Civica di Casalmaggiore. “Con ‘Camminare diritte’ si vuole gettare un altro seme e coltivare un terreno di confronto di grande attualità ovvero la connessione tra il mondo femminile e le sfide che ancora oggi molte donne devono affrontare”: spiega la referente Mia, Paola Mantovani. Si tratta di una serata di letture e suggestioni video: “Intendiamo declinare gli ideali della resistenza partigiana in un’ottica più specificamente femminile in linea con quanto l’associazione nazionale partigiani d’Italia sta facendo sul territorio provinciale di Cremona con iniziative dedicate”.
La serata partirà dalla testimonianza di alcune figure femminili che hanno segnato la storia di quegli anni per estendere la memoria ad altre figure femminili: verrà data voce alle storie, alle lotte più o meno silenziose messe in campo da donne in diverse epoche storiche ed ambiti – dalla lotta per il riconoscimento dei diritti civili, alla cultura e ricerca, alla lotta alla mafia, al contrasto alla violenza e discriminazione di genere. “Il racconto – spiega Mantovani – è teso a far conoscere e valorizzare il prezioso contributo delle donne nella nostra società soprattutto di quelle donne la cui voce è soffocata come avviene per molte delle donne che si rivolgono al Centro Antiviolenza”.
La serata vedrà la partecipazione del neo eletto Presidente dell’Anpi di Casalmaggiore Giancarlo Roseghini professore di materie letterarie ed esperto di storia: “Supporterà e guiderà le ragazze di Mia – aggiunge Mantovani – e tutti coloro che saranno coinvolti nel mantenere un legame storico e umano con gli insegnamenti più profondi che il movimento partigiano ci ha consegnato perché non venissero dimenticati”.

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