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San Martino si immerge
nell'arte con Massimo
Pisani e Donato Novellini

Dopo il bucolico contesto fluviale di Pisani, la comitiva si è diretta in paese, dove Donato Novellini ha aperto le porte dell’ex macello comunale, ora sede del laboratorio digitale fab-lab.
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Nella foto due momenti dell'esposizione

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Doppio appuntamento, domenica scorsa, con l’arte contemporanea nel paese di Ferrante Aporti. Nel programma della mostra “La galleria” di Palazzo Ducale era infatti prevista l’apertura degli studi d’artista, itinerario dislocato su tutta la provincia, fortemente voluto da Peter Assmann e Renata Casarin.

Proprio la curatrice della mostra ha guidato i visitatori nel tortuoso tragitto lungo l’argine del fiume Oglio, in direzione località Casale, dove Massimo Pisani ha allestito il suo studio temporaneo. L’artista sanmartinese, ora residente in Spagna, coadiuvato dagli amici dell’associazione culturale “Un argine all’arte”, ha esposto una serie di lavori che, dalle sculture industriali e dai carboncini anni ’80, giunge ai giorni nostri con nuove soluzioni minimali. L’allestimento, splendidamente collocato negli spazi recuperati dell’ex scuola della frazione, ha colpito molto il pubblico, complice anche una giornata dagli umori metereologici anglosassoni.

Dopo il bucolico contesto fluviale di Pisani, la comitiva si è diretta in paese, dove Donato Novellini ha aperto le porte dell’ex macello comunale, ora sede del laboratorio digitale fab-lab. Questa seconda tappa, caratterizzata da un’atmosfera post-industriale berlinese, ha reso possibile la visione delle opere dadaiste di Novellini, tra cui alcuni Cabaret-Voltaire e gli ormai noti “lettini”. Tra stampanti 3D, taglierine laser ed installazioni nell’ex cella frigorifera, la visita si è conclusa proprio con il sopraggiungere del temporale. Un intenso pomeriggio d’arte, dunque, all’insegna di un virtuoso interscambio tra capoluogo e provincia.

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