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Bilancio, la sentenza
sulla rete gas frena
gli investimenti

Consiglio comunale di Casalmaggiore: approvato coi sì della maggioranza il rendiconto dell'anno 2015.
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Il consiglio comunale di giovedì

CASALMAGGIORE – Il consiglio comunale di Casalmaggiore, alle ore 1,40 di venerdì, ha approvato il bilancio consuntivo 2015: maggioranza favorevole, astenuti i due consiglieri del Listone e quello di Casalmaggiore per la Libertà, contrari i tre rappresentanti di Casalmaggiore la Nostra Casa. Un punto, quello relativo al rendiconto della passata annualità amministrativa, che ha impegnato il consesso per tre ore. La presentazione del bilancio consuntivo 2015 è spettata all’assessore alla partita, Marco Poli, che ha esposto i dati più significativi. A cominciare dal risultato di amministrazione, un avanzo di 514mila euro, di cui 425mila euro sono stati accantonati al fondo rischi data l’imcombenza di alcune cause che vedono coinvolto il Comune casalese, in primis la spada di Damocle del lodo arbitrale sulla riscossione della rete gas, atteso tra maggio e giugno: il rischio, più volte sottolineato anche dal sindaco Filippo Bongiovanni, è che la sentenza comporti un esborso tra i 5,6 milioni di euro ed i 7,8 milioni di euro.

La relazione dei revisori dei conti, definita “molto corposa” dall’assessore Poli, ha evidenziato un andamento del saldo di cassa – conto di tesoreria – aumentato dai 760mila euro del 2013 a 1.278.000 euro del 2015. Una crescita data anche dal recupero crediti avviato dall’amministrazione comunale in più ambiti, come specificato da Poli: incasso contravvenzioni, insoluti mensa, affitti. Premiante, secondo l’assessore, la decisione di avvalersi ad una società di assistenza riscossioni. Per quanto concerne i servizi a domanda individuale, Poli ha rimarcato come il 53% della copertura prevista sia stato superato di oltre il 10% dalla copertura effettiva. Se nel 2013 la spesa pro capite, per un cittadino di Casalmaggiore, era di 400 euro, nel 2015 si è abbassata a 367 euro. L’analisi dell’indebitamento del Comune, ha proseguito Poli, è in costante calo: dai 9,5 milioni di euro del 2013 ai 9,2 milioni di euro del 2015. “Scarsi investimenti? Diciamo piuttosto che non ci siamo voluti esporre, in attesa dell’esito dei contenziosi in essere”: così l’assessore al Bilancio, che nel tracciare il consuntivo ha tenuto conto di una linea politica votata alla prudenza.

“E’ stata un’annata impegnativa, ma nel complesso positiva”: ha spiegato il sindaco Bongiovanni. Il primo pensiero dell’amministrazione comunale è stato quello di consolidare la gestione ordinaria, portando avanti scelte di risparmio e spending review, volte a ridurre le spese. “Abbiamo ottenuto fondi da bandi grazie al lavoro dell’ufficio sovracomunale di Reindustria, che ha portato sul territorio casalasco oltre due milioni di euro di risorse”: così il primo cittadino che si è poi soffermato sul progetto ‘la voce ai giovani’, “per il quale ero stato sbeffeggiato in altre sedi provinciali, salvo poi ottenere il massimo del contributo, 100mila euro”. Nel turismo, tra gli investimenti sono stati citati l’Expobus e Sweet Slow River, quest’ultimo teso alla valorizzazione del fiume (crociere, iniziative culturali ed enogastronomiche). Più complicata la situazione sul sociale, con risorse da riparametrare anche in iniziative consolidate come La Rete. Circa l’assistenza disabili, il sindaco ha specificato che il Comune interviene anche laddove dovrebbe occuparsene un altro ente (Regione o Provincia).

Bongiovanni ha elencato alcune voci a bilancio: l’ampliamento della scuola primaria di Vicomoscano (per cui sono stati recuperati fondi dal bando nazionale sull’edilizia scolastica, dalla vendita di azioni di Autocisa e da un contributo di circa 150mila euro dello stesso Comune); la risoluzione della controversia relativa al Parco di via Corsica; i circa 1500 interventi di manutenzione ordinaria del patrimonio pubblico; l’esternalizzazione parziale del servizio di refezione scolastica (con un sistema informatizzato in grado di facilitare iscrizione e recupero crediti); l’istituzione del fondo di solidarietà per la mensa, insieme ad Amurt e associazione Persona Ambiente; il mantenimento di pre e dopo scuola. Ampio il capitolo sulla viabilità, con il reperimento di fondi per la realizzazione della rotatoria in zona ex Cogeme, i risultati in fatto di moderazione della velocità grazie agli speed check (Velo Ok), la piantumazione di nuovi alberi in via Roma, la sostituzione dei parcometri in piazza Garibaldi, l’accelerazione nel completamento di lottizzazioni e strade annesse (vedi via don Paolo Antonini e via dello Zuccherificio), la transazione con Veryflon che ha portato 175mila euro nelle casse comunali da reinvestire nella futura rotatoria sulla Castelnovese. Due gli accordi che porteranno risorse: 40mila euro da parte di Padania Acque per i 25 anni di utilizzo della precedente sede casalese (oggi si trova in piazza Garibaldi); 16mila euro annui dalla società che gestisce il depuratore.

In ambito culturale, il sindaco ha spiegato la volontà di tendere ad una stagione teatrale senza perdite, dopo che il consigliere di centrosinistra Calogero Tascarella lo aveva incalzato per aver cambiato atteggiamento rispetto a quando occupava i banchi della minoranza: “Avere assunto a tempo indeterminato il direttore artistico è una cosa vergognosa”, ha replicato Bongiovanni riferendosi all’operato della precedente amministrazione, di cui Tascarella faceva parte. Nel capitolo sicurezza, il sindaco ha citato l’acquisto del dispositivo Targha 193, delle nuove telecamere di videosorveglianza collegate con le forze dell’ordine: “Troppo poco”, ha bacchettato il consigliere di Casalmaggiore per la Libertà, Orlando Ferroni. “Troppo poco anche rispetto a progetti di ciclabili, alle risorse previste per il verde pubblico”. Da Ferroni sono piovute critiche alla raccolta e gestione dei rifiuti, oltreché al sito della discarica: “E’ visibile a tutti, non possiamo farla nei boschi?”, è la sparata del consigliere con delega a Bandi e Parco Golena. Il capogruppo del Listone, Maurizio Toscani, passando in rassegna vari punti del bilancio consuntivo, ha accusato l’amministrazione comunale di “non avere grande fantasia” e di essersi limitata “alla gestione dell’ordinario”: “Avete fatto l’elenco delle meraviglie, non avete però parlato delle sconfitte clamorose. L’azzardo del nuovo palazzetto, il progetto andato male del recupero del Torrione e di San Rocco”.

Il capogruppo di Casalmaggiore la Nostra Casa, Pierluigi Pasotto, nell’intervenire è partito da una considerazione politica: “Casalmaggiore non è più baricentro rispetto al comprensorio. Bisognerebbe invece amministrare per rappresentare un territorio, anche in fatto di ospedale e stazione ferroviaria. Per non parlare della questione del Gal, deleteria per il Comune”. Dal centrosinistra il richiamo all’assessore alla Cultura Pamela Carena a valorizzare Palazzo Martinelli, al vice sindaco Vanni Leoni per le scarse risorse stanziate per la manutenzione delle strade, per la frenata sul progetto della rotatoria in zona Penny market, per l’abbandono di un’area cimiteriale ad oggi transennata. Pasotto ha poi attaccato Poli rispetto alla linea politica adottata in tema di servizi: “Le scelte fatte sono rivolte ad un ceto sociale piuttosto alto, ma si deve tenere conto anche delle famiglie con redditi modesti”. Il consigliere ha ribadito la possibilità di rivedere al ribasso le tariffe di Casalasca Servizi. A proposito di società partecipate: “La nostra presenza nei Cda è discriminata – così Pasotto -. Da parte del sindaco non è mai stato chiesto a Casalmaggiore la Nostra Casa di indicare un proprio rappresentante”. Bongiovanni ha risposto di aver mantenuto ai vertici di Azienda Farmaceutica Municipale, fondazione Santa Chiara e Casalasca Servizi professionalità che sono espressione delle minoranze consiliari, con cariche anche ereditate dal recente passato. In fatto di pressione fiscale: “Non abbiamo aumentato nessuna tassa”, ha precisato il sindaco, prima di soffermarsi sulla sentenza per la riscossione della rete gas, un lodo arbitrale “che potrebbe incidere sulle prossime due o tre amministrazioni comunali”.

Simone Arrighi

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