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Fondazione Gonzaga,
situazione incandescente
Malagola: "Pronta a dimettermi"

"La situazione di stallo a cui ci sta condannando il Sindaco non può essere tollerata oltre pertanto sono pronta a rassegnare le mie dimissioni come Presidente della Fondazione per favorire il reintegro dei due componenti del cda di nomina Comunale" spiega il presidente Malagola.
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SABBIONETA – Torna a farsi incandescente la situazione della Fondazione Gonzaga di Sabbioneta con il presidente Sara Malagola che, per mettere l’amministrazione comunale di Aldo Vincenzi spalle al muro, annuncia di essere disposta a dimettersi dal ruolo. “Vincenzi continua a negare l’evidenza e rischia ancora una volta di creare problemi alla Fondazione – scrive Malagola – . Anche sabato il sindaco ha sostenuto che il cda sarebbe formalmente decaduto: sa benissimo Vincenzi che così non è e che continuare a ritardare le nomine di sua competenza non fa che avvicinare il rischio che un commissario venga a liquidare il patrimonio dei sabbionetani”.

“Si sappia che i ritardi delle nomine da parte del comune – continua Malagola – stanno costando alla Fondazione non pochi problemi: da ultima una causa che si celebrerà tra pochi giorni per un licenziamento di una dipendente presuntivamente non avvenuto nei tempi corretti. I sei mesi intercorsi tra le dimissioni del precedente consiglio e la nomina del nuovo, rallentati appunto per la mancanza di delle nomine di pertinenza del sindaco, hanno fatto scadere i tempi utili per avviare tale pratica. A questo si è aggiunta l’attività posta in essere dal Presidente Prandini, presidente di sua fiducia oggi giudizialmente contestata. Se l’impugnazione dovesse trovare il favore giudiziale la circostanza graverà pesantemente sulle casse della Fondazione con precisa responsabilità del Sindaco e dei suoi fiduciari”.

Poi l’annuncio. “Rimango perplessa del come Vincenzi continui ad ignorare la gravità dei suoi ritardi. Sa benissimo il Sindaco che il cda non è decaduto; sa benissimo che ogni ritardo costa alla Fondazione moltissimo in termini economico-finanziari e la avvicina spaventosamente alla liquidazione dei suoi patrimoni, ivi compresa della casa di riposo oggi in gestione a CSA. La situazione di stallo a cui ci sta condannando il Sindaco non può essere tollerata oltre pertanto sono pronta a rassegnare le mie dimissioni come Presidente della Fondazione per favorire il reintegro dei due componenti del cda di nomina Comunale. In questo modo la Fondazione non solo non perderà ulteriore tempo avendo un cda che in parte già ha approfondito le questioni che la riguardano e quindi non dovrà perdere altri mesi per capire come muoversi, ma avrà anche un cda operativo non appena il Sindaco farà le nuove nomine nonchè un Presidente più vicino alla sensibilità politica dell’assessore al bilancio, sperando che, questa volta, il nuovo eletto non scelga ancora una volta la via di fuga a meno di due mesi dalla sua elezione. Da parte mia c’è piena disponibilità a collaborare in questa direzione: credo sia l’unico modo per non condannare veramente la Fondazione alla liquidazione totale dei suoi patrimoni”.

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