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Ritorna Spaventacappella
Con "gioco" Gev per
l'educazione dei più piccoli

L’appuntamento è per domenica 22 maggio a partire dalle ore 11, presso il Campo Sportivo di fronte alla chiesa di Cappella, con il punto ristoro e un’ampia area picnic nel giardino parrocchiale. E soprattutto con una novità, pensata e organizzata dalle Guardie Ecologiche Volontarie con Casalasca Servizi.
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CAPPELLA (CASALMAGGIORE) – Ritornano gli spaventapasseri, ritornano le tradizioni e i giochi di una volta, ritorna l’orgoglio di una frazione. Questa volta, come già nelle precedenti due edizioni, tocca a Cappella che nel 2014 per la prima volta sperimentò questo ritorno al passato, con grande successo.

Immaginatevi, o forse potete anche farne a meno dato che le immagini dello scorso anno sono fedeli testimoni, una frazione interamente addobbata con pupazzi di paglia vestiti nelle maniere più strane: una gara di originalità che ancora una volta coinvolgerà i residenti di Casalmaggiore, e della frazione di Cappella appunto, in una domenica intera arricchita da giochi, rigorosamente di una volta, e anche da balli, canti e favole. Un percorso per i più piccoli, organizzato dal gruppo Acli, per tramandare loro la tradizione e fare in modo che non vada persa, ma anche per i più grandi o anziani, che magari osserveranno con nostalgia le usanze di un tempo che fu e che, ogni tanto, nella figura sempreverde dello spaventapasseri, fanno ancora capolino nelle campagne della Pianura Padana. Peraltro il gruppo Spaventacappella è stato protagonista a Milano all’inizio del mese alle “Trotteriadi”, con un laboratorio dedicato alle famiglie. Insomma, una festa che va oltre l’orizzonte locale.

In ogni caso l’appuntamento è per domenica 22 maggio a partire dalle ore 11, presso il Campo Sportivo di fronte alla chiesa di Cappella, con il punto ristoro e un’ampia area picnic nel giardino parrocchiale. E soprattutto con una novità, pensata e organizzata dalle Guardie Ecologiche Volontarie in collaborazione con Casalasca Servizi: tra i giochi organizzati, infatti, uno servirà anche per educare i più piccoli a una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Come? Verranno posizionati i contenitori di carta, plastica, secco, umido e lattine o vetro e sopra ciascuno di questi verrà apposto un peluche di un animaletto. In questo modo i bambini dovranno “centrare” il contenitore giusto a seconda del rifiuto da cestinare, imparando sin dalla tenera età a essere cittadini rispettosi delle regole, a cominciare appunto da questi piccoli gesti quotidiani. Insomma, un modo per ricordare le tradizioni e, assieme, anche per migliorare, con un po’ di attenzione e il piccolo aiuto di tutti, il futuro.

Giovanni Gardani

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