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Stupor Mundi:
Casalmaggiore
diventa giapponese

Rassegna di eventi, mostre, spettacoli, concerti che renderanno nipponico il capoluogo casalasco. E l'anno prossimo toccherà ad un altro paese diventare protagonista del progetto.
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Giuseppe Romanetti e Pamela Carena

CASALMAGGIORE – Con l’iniziativa Stupor Mundi, Casalmaggiore si scoprirà ogni anno più vicina ad una nazione diversa. Paesi lontani, come il Giappone che inaugura la rassegna del 2016, saranno a portata dei casalesi con una serie di eventi che diffonderanno cultura, religione, musica, arte ed usanze della nazione prescelta, coinvolgendo teatro comunale, biblioteca civica Mortara, museo del Bijou e Diotti. Si cambierà di anno in anno, come illustrato in sala giunta mercoledì dall’assessore alla Cultura del comune di Casalmaggiore, Pamela Carena: “Abbiamo voluto creare uno sfondo integratore per le attività culturali, un fil rouge che possa dare continuità ad un festival diffuso che nel 2016 ha come tema il Giappone”. “Avevamo già pensato ad una serie di iniziative legate alla cultura nipponica – precisa Carena – ed insieme a Pro Loco, Fotocine Casalasco e Shotokan Karate Do abbiamo elaborato un calendario divenuto progetto da presentare al bando regionale per le attività culturali. Dovessero arrivare contributi, potremmo anche ampliare l’offerta”. Gli eventi si articoleranno a partire da luglio, con apertura della rassegna sabato 9 nell’ambito della fiera di Piazza Spagna: “Alle ore 21,30 si terrà un spettacolo Taiko Wa Dō, di tamburi rituali giapponesi – spiega il direttore artistico del ‘comunale’ e coordinatore del progetto Giuseppe Romanetti -. Un’esibizione che unisce spiritualità, filosofia, religione zen e avrà come protagonisti una compagnia mista, italo giapponese”.

Il calendario di eventi prevede anche serate kids a tema nipponico per i più piccoli (7, 14 e 21 luglio), concerti ad hoc inseriti all’interno del Casalmaggiore International Music Festival (referente Megumi Masaki), uno scaffale di libri, dvd, fumetti dedicati alla cultura e letteratura giapponese in biblioteca, una mostra Manga con la collaborazione del Centro del Fumetto, giochi tradizionali di strategia come il Gō, un laboratorio di Haiku (particolare forma poetica) per bambini, una dimostrazione di karate e due mostre. La prima a museo Diotti, dal 18 ottobre al 4 dicembre: “Un Po di Sol Levante – Giappone, giapponesi e la via italiana della seta”, curatore Valter Rosa. La seconda dal 26 novembre al 15 gennaio 2016 al Museo del Bijou: “Dialoghi Italia Giappone”, con la collaborazione dell’associazione Gioiello Contemporaneo e della nipponica Jjda. In programma anche un corso di base di nipponto, spada giapponese. A fine novembre, in teatro, lo spettacolo multimediale per bambini “Il giardino giapponese”. “Mi piacerebbe organizzare anche un workshop di più giorni con rappresentazione di teatro Nō e danzo Butho”: conclude Romanetti. La rassegna sarà seguita dal Fotocine Casalasco, che documenterà l’intera avventura della Casalmaggiore nipponica.

Simone Arrighi

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