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Furto nella notte da Govoni
Abbigliamento: a compierlo
forse un bambino?

Un varco strettissimo attraverso cui pare impossibile che una persona abbia potuto infilarsi, a meno che avesse la corporatura di un bambino. Spingendo poi il battente di vetro della finestra, lo sconosciuto è giunto all'interno del magazzino con gli espositori pieni di capi di abbigliamento.
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Nella foto alcuni vestiti caduti durante la fuga dei ladri e l'inferriata divelta

CASALMAGGIORE – Il sospetto che il ladro possa essere un bambino o comunque una persona estremamente minuta viene osservando lo stretto passaggio attraverso il quale qualcuno si è introdotto da Govoni Abbigliamento a Casalmaggiore. Il furto è avvenuto all’una e quarantacinque di venerdì quando le sirene del negozio, situato nel piazzale che ospita il supermercato Famila, hanno cominciato a squarciare l’aria.

Alla macchina dell’Istituto di Vigilanza, subito sopraggiunta, non è stato possibile intervenire poiché il piazzale è completamente recintato e chiuso da cancelli a quell’ora ovviamente serrati. I malviventi per realizzare il colpo hanno probabilmente scavalcato la recinzione lasciando il mezzo, auto o furgone, al di là della strada, in via San Leonardo che scorre dietro al Famila, sicuramente meno trafficata rispetto all’Asolana, con la possibilita quindi di agire senza essere notati. Arrivati ad una delle finestre del negozio per mezzo di un ferro ne è stata divaricata l’inferriata.

Un varco strettissimo attraverso cui pare impossibile che una persona abbia potuto infilarsi, a meno che avesse la corporatura di un bambino. Spingendo poi il battente di vetro della finestra, lo sconosciuto è giunto all’interno del magazzino con gli espositori pieni di capi di abbigliamento per uomini, donne e ragazzi, neonati  compresi. Molti i capi trafugati e portati via a braccia dagli autori dell’assalto che sono fuggiti a gambe levate mentre la sirena dell’allarme continuava a suonare.

Nella fuga diverse maglie, pantaloni e altri indumenti sono caduti per terra e ritrovati sotto la finestra dai titolari del negozio, subito accorsi da San Giovanni in Croce, dove abitano. La merce per fortuna risulta coperta da assicuraziome mentre il denaro, asportato dalla cassa, circa un centinaio di euro, ovviamente no.

Rosario Pisani

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