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La festa dello sport Casalasco
fa del bene: contributi per
le missioni di don Tonghini

Il ricavato della cena, come nelle precedenti cinque occasioni, è stato destinato alle missioni di don Paolo Tonghini, sacerdote piadenese che porta avanti progetti educativi nelle favelas del Brasile, dove presto grazie al progetto New Tabor, nascerà un nuovo campo sportivo polivalente, e in Africa.
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CASALBELLOTTO (CASALMAGGIORE) – Sport e beneficenza, una tradizione che si rinnova ormai da cinque anni, nel Casalasco. Con gli stessi ingredienti, che però non scadono mai. Il succo è presto spiegato: invitare alcune delle società più attive, e più disponibili, del territorio tra Casalmaggiore e comuni limitrofi e organizzare una cena per tutti al termine della quale, tolte le spese vive, il ricavato venga interamente devoluto in una buona azione.

Lunedì sera ad ospitare la Festa dello Sport Casalasco 2016 è stata la “Tavernetta” della famiglia Castoldi a Casalbellotto, con l’instancabile organizzatrice Enrica Campanini di Vicomoscano che ha convocato diversi club, alcuni fedelissimi, altri invece pronti per la prima volta a presenziare. Società che hanno già scritto la storia, come la Pomì Casalmaggiore rappresentata dal dirigente addetto alla Cev Luciano Toscani e, per ricordare la storia del volley casalese femminile prima degli ultimi trionfi, anche di Patrizia Zardi, giocatrice tra gli anni ’80 e ’90. La parte del leone l’hanno fatta anche club che da decenni fanno sport a livello giovanile o dilettantistico, creando nel Casalasco un terreno davvero fertile e soprattutto variegato, grazie al gran numero di discipline rappresentate.

Il calcio amatoriale dell’Avis o del Martignana Calcio, che arriva quasi sempre in finale e spesso conquista pure trofei pesanti, la stessa Pomì, come detto, l’Atletica Interflumina con la freccia Desalu, ma anche un movimento giovanile e, da qualche settimane, pure paralimpico, che riesce spesso ad emergere. E ancora la Canottieri Eridanea, con due totem immancabili come l’oro olimpico a Seoul 1988 e oggi allenatore Gianluca Farina, e il presidente Marzio Azzoni, e il basket, per l’occasione raccontato da Stefano Ventura, tra i fondatori del Basket Casalmaggiore, che cerca lo storico salto in serie C Silver, senza dimenticare il Corona Platina di Piadena.

Manca la parte più importante, è chiaro: il ricavato della cena, infatti, come nelle precedenti cinque occasioni, è stato destinato alle missioni di don Paolo Tonghini, sacerdote piadenese che da anni porta avanti progetti educativi nelle favelas del Brasile, dove presto grazie al progetto New Tabor, nascerà un nuovo campo sportivo polivalente, e nei territori più duri dell’Africa. Un modo per fare del bene e regalarsi, a tavola, un po’ di compagnia, ricordando magari i tempi andati. Chiudendo con una lotteria, anche in questo caso di beneficenza, e dandosi appuntamento al prossimo anno.

Giovanni Gardani

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