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Gas, spiraglio per Rivarolo
e Sabbioneta: si può chiudere
prima (e con meno spesa)

Ecco allora che Rivarolo del Re ha dato la disponibilità a vincolare 500mila euro di avanzo di amministrazione, rialzando i 350mila euro inizialmente stimati, per pagare 2I Rete Gas, mentre Sabbioneta ha messo a disposizione una cifra di poco superiore, 520mila euro.
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RIVAROLO DEL RE/SABBIONETA – Potrebbe arrivare a una soluzione prima del previsto la spinosa vicenda del riscatto della rete gas dei comuni di Rivarolo del Re e Sabbioneta, entrambi condannati in sede di Arbitrato a pagare una cifra altissima e in grado di ingessare l’attività amministrativa per anni al gestore delle reti stessi, ossia 2I Rete Gas.

Martedì a Milano, infatti, sono stati esaminati vari casi simili a quelli dei due comuni del comprensorio seguiti dall’avvocato Paolo Colombo e che, stando alla decisione del giudice in sede di Appello, saranno d’ora in poi affidati a due commissioni giudicanti differenti. La novità sostanziale è che lo stesso giudice ha chiesto alle due amministrazioni e a 2I Rete Gas di provare a trovare, per l’ennesima volta una conciliazione. Enormi infatti le differenze tra la stima sugli impianti fatta dai tecnici comunali e quella proposta dagli uomini della società che controlla gli stessi: una discrepanza nell’ordine di centinaia di migliaia, quando non di milioni, di euro, per intenderci. Il fatto che il giudice abbia scelto di aprire il fascicolo sul caso non era scontato ed è un dato positivo per i due comuni: tante altre municipalità infatti erano state rispedite a casa già in prima udienza.

Ecco allora che Rivarolo del Re ha dato la disponibilità a vincolare 500mila euro di avanzo di amministrazione, rialzando i 350mila euro inizialmente stimati, per pagare 2I Rete Gas, mentre Sabbioneta ha messo a disposizione una cifra di poco superiore, 520mila euro, confermando la prima volontà. Qualora i gestori accettassero questa cifra, la controversia si chiuderebbe e i due comuni, condannati dall’Arbitrato a pagare rispettivamente 1 milione e mezzo di euro e 1 milione e 200mila euro, avrebbero un risparmio notevole.

Dove sta l’inghippo? Per il momento è duplice: da un lato 2I Rete Gas deve accettare questo sconto ma il fatto che abbia rinunciato all’immediata esecutività della sentenza in Arbitrato è già un buon segnale, anche perché la stessa società deve scegliere se incassare meno soldi subito oppure dilazionare un pagamento superiore, spalmato però su più anni, senza contare che in Appello i comuni potrebbe anche passare dalla parte della ragione, visti alcuni precedenti; dall’altro lato, invece, la transazione, se accettata dalle parti, andrà completata entro fino 2016. Questo perché la deroga alla legge di stabilità consente di mettere da parte avanzi di amministrazione, salvo ulteriori proroghe, solo fino alla fine dell’anno solare in corso. La prossima udienza a Milano è fissato a marzo 2017: per quella data, dunque, la partita potrebbe anche essere già chiusa.

Giovanni Gardani

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