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Michele Camozzi andrà
agli Europei: caso risolto dopo
disguido polemico con Fispes

La circolare urgente di Porru, evidentemente convinto che la prima decisione fosse errata, ci ha ripensato, spedendo a tutte le società una nota: “Chi, in possesso di minimo, vuole partecipare a proprie spese (Atleta o Società), potrà partecipare”.
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Nella foto Camozzi e l'annuncio in Baslenga

CASALMAGGIORE – Un caso rientrato. Ma anche una miccia che ha rischiato di accendersi parecchio. E scottare la credibilità di un intero movimento. La notizia riguarda gli Europei Paralimpici che a giugno si disputeranno a Grosseto, dunque in Italia, e per i quali Michele Camozzi, atleta ipovedente di Sospiro iscritto all’Atletica Interflumina, ha già ottenuto il tempo minimo che, sulla carta, è l’unico ostacolo alla qualificazione.

Già, sulla carta, perché in realtà quando martedì la Federazione Paralimpica Italiana ha reso noti i nomi dei convocati per gli Europei di Grosseto Camozzi non era in elenco. E dire che il numero di atleti azzurri è da record, come giusto che sia per un evento organizzato in patria: ben ventisei, mai successo. La notizia è giunta a Casalmaggiore e Carlo Stassano, che nello sport per i disabili ha sempre creduto parecchio, ha prima ponderato il caso, cercando di capire il motivo dell’esclusione e poi è partito all’attacco, scrivendo a  Sandrino Porru, presidente Fispes, una lettera in cui chiedeva parecchi chiarimenti.

La risposta del presidente non è piaciuta a Stassano, perché l’unica motivazione addotta era prettamente economica: per usare parole povere, la Fispes aveva timore di chiedere un esborso e un salasso troppo grande ad atleti non iscritti a società di livello nazionale (come le Fiamme Gialle per intendersi) ma a “semplici” società di base. Da qui la controreplica di Stassano, che ha garantito che la stessa Interflumina – che vede nella presenza di Camozzi agli Europei un vanto e soprattutto un premio per lo stesso ragazzo e per l’allenatore Giangiacomo Contini, mentore anche del velocista Fausto Desalu – non ha alcun problema a farsi carico delle spese di trasferta. Ecco allora la circolare urgente di Porru, il quale, evidentemente convinto che la prima decisione fosse errata, ci ha ripensato, spedendo a tutte le società una nota: “Chi, in possesso di minimo, vuole partecipare a proprie spese (Atleta o Società), potrà partecipare”. I costi, per inciso, sono di 500 euro per trasferta e alloggio negli Europei che dureranno dal 10 al 16 giugno. Costi contenuti, tenendo conto che si correrà in Italia.

A quel punto l’Interflumina non ha avuto dubbi e ha iscritto Camozzi, con piena soddisfazione. La conferma è arrivata da un cartellone scritto a mano dal professor Stassano ed esposto proprio nella bacheca sociale in Baslenga. Peraltro il velocista ipovedente, categoria T13, arriverà a Grosseto al massimo della sua forma. Se dovesse andare a medaglia, sarebbe il massimo, oltre che un messaggio per il Consiglio Federale affinché rifletta e “consulti la base” prima di assumere decisioni drastiche. Ma per Michele è già importantissimo esserci, per evitare una ingiustizia sportiva dato che il crono minimo era stato da lui ottenuto da tempo e, dunque, il pass doveva essere considerato pressoché automatico.

Giovanni Gardani 

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