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Salviamo le api, i bambini
della scuola Marconi in piazza
Garibaldi per una buona causa

Damiano Chiarini, proseguendo nella tenace battaglia per le giuste cause in difesa della natura di papà Umberto, ha dato vita a questo bando, che a sua volta origina progetti come quello della Marconi. Passato, nella mattinata di giovedì, da una festosa, colorata, vociante manifestazione in piazza Garibaldi.
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Nella foto un momento della manifestazione

CASALMAGGIORE – “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. Parte da qui, da una celebre frase attribuita ad Einstein – anche se il riferimento da molti non viene considerato così certo – il progetto “Salviamo le api”. E poco importa, infatti, che l’aforisma appartenga per davvero al celebre scienziato.

Il punto è che i bambini delle terze elementari della scuola Marconi di Casalmaggiore per parecchi mesi, sotto il coordinamento della maestra Giusi Romano che ha seguito il progetto, hanno portato avanti iniziative volte alla difesa delle api, dopo essersi classificati al secondo posto del Bando Umberto Chiarini, padre delle lotte ambientaliste del territorio casalasco-viadanese. Oggi, anzi da qualche anno, l’erede di Umberto, Damiano Chiarini, proseguendo nella tenace battaglia per le giuste cause in difesa della natura, ha dato vita a questo bando, che a sua volta origina progetti come quello della Marconi. Passato, nella mattinata di giovedì, da una festosa, colorata, vociante manifestazione in piazza Garibaldi. Le classi terze – ma non mancava nemmeno una prima e pure una quarta – hanno sfilato sul “listone” portando i loro messaggi, sia su bigliettini colorati scritti e distribuiti a chiunque passasse per piazza, sia su palloncini realizzati ad hoc, sia cantando slogan in favore della difesa delle api. E, di conseguenza, della regolamentazione dell’uso di pesticidi nei campi.

Proprio così: l’iniziativa non è destinata a rimanere un colorato puntino nel mare delle buone intenzioni, con la presenza anche di un simbolo, a mo’ di peluche, dell’amore per il miele come “Winnie the Pooh”, l’orso cartoon amatissimo da generazioni di bambini. Vicino al palco sotto il municipio dove i bambini, quasi duecento scortati dalle maestre e degli agenti della Polizia Locale di Casalmaggiore, hanno sfilato, era presente un piccolo gazebo per la raccolta firme, che impegnerà il comune casalese nella figura del sindaco Filippo Bongiovanni a farsi promotore di una richiesta al Governo Italiano proprio sul tema dell’utilizzo dei pesticidi.

Non è l’unica parte del progetto: perché questi bambini, oggi mascherati da api, oppure portanti in dono un messaggio, anche con qualche striscione fatto in casa, tra agosto e settembre saranno pronti alla vera e propria “smielatura”: in questi mesi infatti un apicoltore ha seguito gli stessi studenti realizzando piccole arnie, dove le api lavoreranno e, seguendo i tempi della natura, produrranno poi il miele. Quest’ultimo prodotto, sempre apprezzato, sarà poi raccolto e venduto in beneficenza, dando un senso ancora più pratico alla simbolica marcia pacifica di giovedì mattina.

Giovanni Gardani 

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