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Sanità Oglio Po, come funziona
l'ambito unico distrettuale:
un incontro per capirlo

Oltre ai saluti dell’assessore regionale Gianni Fava, del consigliere regionale mantovano Annalisa Baroni e del cremonese Carlo Malvezzi, sono previsti gli interventi del direttore dell’ATS della Valpadana, Aldo Bellini; il direttore della ASST di Cremona, Camillo Rossi; il direttore della ASST di Mantova, Luca Stucchi.
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MILANO – Ha per titolo “Ambito omogeneo casalasco-viadanese: al cuore della riforma sanitaria” l’incontro in programma lunedì 6 giugno, alle ore 17, presso la Sala Riunioni dell’ospedale Oglio Po. Promotore dell’iniziativa è il consigliere regionale Carlo Malvezzi (NCD) che ne ha spiegato la finalità: “Abbiamo lavorato in Regione Lombardia per verificare la possibilità di una gestione unitaria del territorio dell’Oglio Po dal punto di vista sanitario e questa possibilità c’è. Ora si tratta di capire come tale gestione sarà messa in pratica. L’incontro servirà esattamente a questo”.

Oltre ai saluti dell’assessore regionale Gianni Fava, del consigliere regionale mantovano Annalisa Baroni e dello stesso Malvezzi, sono previsti gli interventi del direttore dell’ATS della Valpadana, Aldo Bellini; il direttore della ASST di Cremona, Camillo Rossi; il direttore della ASST di Mantova, Luca Stucchi. Malvezzi ricorda che quando si parla di Oglio Po ci si riferisce “ad un’area di 90mila abitanti che per storia, comodità logistica e servizi ha una stretta relazione nonostante sia ricompresa in due diverse province. Un’unica regia dal punto di vista sanitario avrà come risultato una miglior presa in carico del paziente e una continuità assistenziale tra ospedale e territorio”.

redazione@oglioponews.it

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