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Marcaria si infiamma, doppio
attacco a Simonazzi da
Fava e Pasetti (Lega Nord)

Il primo ad attaccare è l’assessore all’Agricoltora di Regione Lombardia Gianni Fava, che parte da una controversia in territorio bresciano, per chiedere che cosa pensa, sul tema, lo stesso Simonazzi, targato Pd. Successivamente Pasetti va contro Torchio e Sogliani, di area democratica.
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Nella foto Fava e Pasetti

MARCARIA – E’ indubbio che il comune di Marcaria rappresenti, nella tornata amministrativa della prossima domenica, uno dei punti nevralgici della battaglia tra centro-sinistra e centro-destra. Ecco allora che non stupisce il duplice attacco da parte della Lega Nord, che sostiene Carlo Alberto Malatesta, a Stefano Simonazzi, esponente del centro-sinistra e infatti sostenuto dal Partito Democratico. Il primo ad attaccare è l’assessore all’Agricoltora di Regione Lombardia Gianni Fava, che parte da una controversia in territorio bresciano, per chiedere che cosa pensa, sul tema, lo stesso Simonazzi, targato Pd.

“In un illuminato intervento che è lo specchio dell’inutilità dei parchi gestiti in maniera talebana e totalmente sganciata dalla realtà, il presidente del Parco agricolo del Montenetto, Remo Basciano, di area Pd, chiede che vengano chiusi gli allevamenti suinicoli che insistono all’interno del perimetro di quello che, evidentemente, considera il suo protettorato. Una presa di posizione in totale disprezzo della Costituzione, che tutela la libertà d’impresa”. Anche perché Fava non comprende assolutamente “l’ostilità verso la suinicoltura”.

“Sui parchi mi piacerebbe che si esprimesse Simonazzi – insiste l’assessore lombardo – anche per sapere se prende le distanze dalla posizione ufficiale del Pd, espressa nei giorni scorsi dal consigliere regionale Marco Carra, secondo il quale i parchi non funzionerebbero per colpa della Regione”. “La Regione – rende noto Fava – non è contraria alla tutela dell’ambiente e del territorio, ma difende l’attività di impresa, rispettando quella Costituzione che Renzi ha in animo di calpestare. La Lombardia difende l’agricoltura e la zootecnia, chiedendo che tali attività siano svolte nel rispetto delle normative, ma mantenendosi ben distanti dai vaniloqui di chi auspica la chiusure delle imprese suinicole. E dal momento che Marcaria è una delle attività prioritarie per l’economia di quel territorio, Simonazzi chiarisca la propria posizione. Giusto per capire da che parte sta, se col Pd o con il buon senso”.

A rincarare la dose, anche se su tematiche diverse, è pure Cedrick Pasetti. “A seguito di interventi sulla stampa e sui social network da parte di dinosauri e professionisti della politica, che lamentano l’uso del nome del Sindaco Orlandini nella campagna elettorale di Marcaria non posso non intervenire – riferisce il Consigliere provinciale della Lega Nord – a tutela del movimento che rappresento e del suo assessore in Regione Gianni Fava, chiamato indebitamente in causa per strumentali ed indebiti attacchi”.

Continua Pasetti: “Il PD ed il suo leader dell’Oglio Po, Torchio dimostrano di non reggere ai nervi ed alla campagna elettorale in corso. Non si comprende, infatti, quale sia il pesante oltraggio o la lesa maestà da parte dell’assessore Fava, a fronte di una situazione di fatto di un cambiamento rispetto allo stato di fatto precedente, l’aver sostenuto che la Lega avrebbe dovuto conquistare le amministrazioni di Bozzolo dopo la prima sentenza che dichiarava la decadenza di Torchio e quella di Marcaria. In quest’ultimo Comune, in verità, si sarebbe andati al voto quest’anno comunque per la naturale scadenza dell’amministrazione, non già per il decesso del Sindaco Orlandini. Per altro il medesimo non sarebbe stato ricandidabile perché al secondo mandato. Se la volontà dell’erede dell’indimenticato Uomo e Sindaco, e questo per tutti gli schieramenti politici, fosse quella di non utilizzare il di lui nome per fini elettorali, il suo intervento è da massima “L’è Peso el tacòn del buso”. E’, in verità lui stesso che fa parte del comitato elettorale del candidato e membro dell’assemblea provinciale del PD Simonazzi, ad aver utilizzato strumentalmente il nome del padre per indirizzare elettoralmente il sostegno al proprio candidato”.

“E’ che dire dell’evergreen amico Sogliani – conclude Pasetti – l’uomo in politica da prima che l’uomo arrivasse sulla luna, il politico di tutte le stagioni e di tutti gli schieramenti che sostiene alternativamente le liste amministrative di destra così come di sinistra in modo così innocente e moderato. Che si interessa di Mantova città così come della Provincia con il suo nutrito gruppo di cattolici moderati da processione che entrano tutti nell’UDC, poi nel PDL per poi passare al NCD ed infine offrirsi al PD di Renzi. Quando la coerenza è disinteressata. Lunga Vita al Gilberto Provinciale, sperando che non abbia mai a sostenere liste a me vicine al fine di evitarmi indignitosi scongiuri”.

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