Commenta

Di Arte in Arte, la fantasia
dei ragazzi della Marconi
al potere tra scuola e museo

Un percorso coordinato da Claudia Goi, insegnante responsabile del progetto, grazie al costante impegno di Federica Bellini, Federica Copelli, Arianna Cantoni, Chiara Storci e Luisa Zanacchi, tutte omaggiate con un fiore di carte realizzato dai ragazzi, per un viaggio lungo un intero anno diviso in tre tematiche. FOTOGALLERY
scuola-arte-marconiOK_ev

CASALMAGGIORE – L’arte a scuola e la scuola al museo. Potremmo riassumere così, in poche parole, il senso di un progetto e di un partenariato in realtà molto più articolato e che infatti ha impegnato gli studenti delle classi terze, quarte e quinte della scuola elementare Marconi di Casalmaggiore negli ultimi mesi. Gli stessi, accanto alle ore curricolari, hanno speso parte del loro tempo per imparare varie forme d’arte – dalla pittura, alla scultura, senza scordare qualche prima base di architettura nella composizione dei progetti e anche la fantasia dei puzzle e degli origami – e per dare libero sfogo al proprio estro. Dote, quest’ultima, raffigurata dai palloncini, liberi di volare e infatti saliti fino in cielo al momento dell’inaugurazione.

Le opere d’arte degli studenti della Marconi martedì mattina sono state esposte nel giardino esterno della Marconi o nei corridoi interni, rendendo ancora più colorato l’edificio durante la visita del sindaco Filippo Bongiovanni e della responsabile dei servizi culturali del comune Roberta Ronda. Accolto da un simpatico mosaico preparato ad hoc dai bambini, il sindaco si è complimentato con loro e ha spiegato di non avere avuto l’opportunità, quando lui stesso frequentava le scuole elementari, di vivere e sperimentare laboratori artistici così ben strutturati come questo, dal titolo “Di arte in arte”. La dirigente scolastica Susanna Rossi ha anche anticipato che il progetto verrà riproposto con l’anno nuovo, coinvolgendo anche studenti delle classi prime e seconde, per fare apprezzare a tutti il valore della bellezza.

Anche perché, come Bongiovanni e Ronda hanno rimarcato, capire l’arte e produrla potrà aiutare questi cittadini di domani ad apprezzare maggiormente la cultura di base e dunque il patrimonio culturale italiano e internazionale, magari durante qualche gita o visita turistica, o magari, per chi la sceglierà come professione, anche in una vera e propria esperienza di vita. Il talento abbinato allo studio, insomma, perché l’uno senza l’altro sarebbe sprecato, e viceversa.

Un percorso coordinato da Claudia Goi, insegnante responsabile del progetto, grazie al costante impegno di Federica Bellini, Federica Copelli, Arianna Cantoni, Chiara Storci e Luisa Zanacchi, tutte omaggiate con un fiore di carta realizzato dai ragazzi, per un viaggio lungo un intero anno diviso in tre tematiche: i generi pittorici, i materiali nell’arte, gli atelier degli artisti. Sempre tenendo presente le connessioni tra i tre nuclei e passando dalla teoria alla pratica. Con la soddisfazione di vedere alcune opere esposte per qualche settimana pure in una sala apposita del Museo Diotti, luogo clou della cultura per Casalmaggiore.

Giovanni Gardani 

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti