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Piadena, Cavazzini:
"Ripartiamo da dove
non abbiamo lasciato"

Le prime parole del sindaco, rieletto a distanza di due anni: "Si è chiusa una parentesi molto triste per il comune, i cittadini, la sottoscritta ed il nostro gruppo".
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Il gruppo di Ivana Cavazzini festeggia al termine dello scrutinio

PIADENA – La notte dello spoglio, a Piadena, inizia spedita e pochi minuti dopo la chiusura delle urne alle ore 23 di domenica le tre sezioni cittadine sono già all’opera per scrutinare le 1760 schede conteggiate, il 64,44% rispetto ai 2731 aventi diritto. Le prime indiscrezioni arrivano presto. In due sezioni su tre il nome di Ivana Cavazzini, vincente nel 2014 ma poi dichiarata decaduta per ineleggibilità e quindi ripresentatasi a distanza di due anni in pratica con la stessa squadra, risuona con maggior frequenza rispetto a quello di Pietro Francesconi. Intorno all’una di lunedì, nella sede del Pd, casa della lista civica Obiettivo Piadena, qualche sorriso inizia a scappare. “Meglio aspettare”: frena Cavazzini, più per scaramanzia che per preoccupazione. “E’ fatta”: si lasciano sfuggire nella sede dem piadenese. Il gruppo si sposta all’istituto comprensivo Sacchi, dove però nella sezione numero due lo scrutinio va per le lunghe. L’ufficialità si avrà solo alle ore 2,47 di lunedì, mentre fuori diluvia.

Cavazzini è stata votata 1115 volte (65,62%), Francesconi di Piadena al Centro si ferma a 584 voti (34,37%). “Cosa si prova? Grande soddisfazione perché vuol dire che in questi due anni abbiamo lavorato bene e che i cittadini l’hanno riconosciuto”: queste le prime parole del nuovo primo cittadino di Piadena, che è poi lo stesso eletto nel 2014, Ivana Cavazzini. “Si è chiusa una parentesi molto triste per il comune di Piadena – prosegue il sindaco rifacendosi alla decadenza per ineleggibilità del precedente mandato -, i cittadini, la sottoscritta ed il nostro gruppo. La vogliamo archiviare per ricominciare a lavorare con tutto l’entusiasmo di cui siamo capaci e con tutto il nostro impegno per Piadena, l’abbiamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo adesso. Sapevamo di partire in qualche modo da favoriti, abbiamo avuto una marea di voti e siamo veramente felici”. “Ripartiamo da dove non abbiamo ancora lasciato – chiosa Cavazzini -. Ci sono lavori che stanno procedendo e da lì ripartiamo per riprendere in mano il bilancio e tutte le iniziative che avevamo intrapreso. Si riparte alla grande, di corsa”.

Simone Arrighi

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