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Bozzolo alla resa dei conti:
mercoledì consiglio
comunale decisivo

La riunione del parlamentino locale voterà il bilancio: il rischio del commissariamento resta elevato.
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Il consiglio comunale di Bozzolo

BOZZOLO – Un territorio che fino a poco tempo fa si contraddistingueva per un clima politico quasi anestetizzato, all’improvviso viene attraversato da uno “tsunami” in grado di distruggere antiche amicizie e collaudate intese. A Rivarolo Mantovano lunedi sera si è celebrato ufficialmente il divorzio tra quel Comune e l’Unione Foedus con prevedibili strascichi giudiziari e la volontà dei cittadini di indire un referendum. Al confinante Bozzolo invece restano soltanto poche ore prima di sapere se sarà un Commissario a gestire l’Amministrazione comunale per i prossimi mesi. Riuscirà il sindaco facente funzioni Cinzia Nolli a recuperare il consenso delle forze di opposizione e far passare il bilancio oppure dovrà abbandonare la poltrona dopo una permanenza limitatissima? Una domanda che si fanno tanti cittadini di Bozzolo in ansia come quando si attende una finale di coppa del mondo.
Mercoledì sera è convocato il consiglio comunale per affrontare lo scoglio del bilancio dopo i ben noti due tentativi falliti. E’ ovvio che alla maggioranza stia a cuore l’approvazione in modo da poter continuare ad amministrare e dimostrare alla gente di poter andare avanti con il mandato ricevuto dagli elettori anche dopo aver perso per strada pezzi importanti come sindaco e un paio di assessori. Ma se alla minoranza non venisse concesso quello che chiede o almeno una buona parte di esso, si rimarrebbe nella situazione di prima con la perdita ulteriore di credibilità. Sabato scorso la sindaca ha incontrato una parte degli “avversari” a cui ovviamente sono state lanciate delle peoposte che saranno ulteriormente valutate e sostenute. Una delle esigenze già manifestate è quella della ridistribuzione delle deleghe che la Nolli, forse un po’ provocatoriamente dice di aver già concesso nominando assessore al lavori pubblici la capogruppo Alice Borsari. Ma Pierluigi Marcante tuona dicendo che “non siamo al mercato delle vacche e neppure ai saldi di fine stagione” ribadendo che “in mancanza di un progetto o di un percorso tutto il resto perde significato”. Per Sergio Nardi lo scoglio insuperabile resta il documento letto in aula la volta scorsa dall’assessore alla Cultura Diletta Pasetti contenente gravi accuse da rigettare ricordando infine di “non essere a caccia di poltrone”.

Rosario Pisani

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